“La tecnologia del cinema e la grande arte delle luci e delle ombre”: certi di conoscere tutto?

Mercoledì 30 gennaio si è svolto il terzo appuntamento di “UniudForAll” a Gorizia

Un viaggio temporale nel mondo del cinema e delle immagini in movimento, dalla seconda metà del 1800 fino ai giorni nostri, attraverso le principali tecniche impiegate fino al digitale, una “relativa novità” considerando la storicità dello scenario mediale contemporaneo. Attorno a questi argomenti mercoledì 30 gennaio scorso al polo Santa Chiara di Gorizia si è svolto il terzo incontro di “UniudForAll - incontri divulgativi sui temi di ricerca” dal titolo “La tecnologia del cinema e la grande arte delle luci e delle ombre”. Relatore Simone Venturini, professore di cinema, fotografia e televisione del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo.

L’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e variegato, insegnanti, studenti delle scuole superiori, studenti universitari, cittadini, che sono intervenuti nel corso della “narrazione” portando le loro esperienze personali, conoscenze, dubbi e curiosità creando un vivace scambio di opinioni e riflessioni.

Il cinema, già “occhio del Novecento” è stato collocato in una temporalità ancora più profonda e restituito a una dimensione più ampia, sorretta su un reticolo di “media ottici”, come, ad esempio, la lanterna magica, il taumatropio, il fenachitoscopio, la cronofotografia, inducendo a comprendere come le GIF animate e “Matrix” siano debitrici di forme materiali e soluzioni percettive  secolari. Il pubblico ha riscoperto lo “shock” del movimento delle immagini che culmina con le prime immagini del cinematografo, capaci di colpire i nervi, le viscere degli spettatori, prima ancora delle loro menti e dei loro sogni, ha inoltre scoperto che “Breaking Bad” è stato girato in pellicola e infine ha potuto ammirare dal vivo una degli originali su pellicola.

Si è arrivati poi ai giorni nostri esaminando “Black Mirror”: serie televisiva in cui l’utente si crea la propria storia compreso il finale, ma questo, in un certo modo avveniva anche in precedenza. Possiamo definire il digitale obsoleto? In qualche modo sì potendolo limitare a una “relativa novità” considerando che ogni medium è a suo modo, anche i cosiddetti nuovi media, dotato di una propria intrinseca storicità. Infine, si è presa consapevolezza della materialità del digitale stesso, fatto di circuiti, cavi e molto altro ancora. 

Il prossimo incontro di “UniudForAll – incontri divulgativi sui temi di ricerca” si terrà mercoledì 13 febbraio 2019 dalle 15 alle 17, sempre al polo Santa Chiara di Gorizia, per parlare di “Il turismo fotografico. Fisionomia di un fenomeno in evoluzione nel mondo digitale” con la professoressa Stefania Troiano, Dipartimento di Scienze economiche e statistiche, e il professor Gian Pietro Zaccomer, del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società.

Per gli insegnanti l’iniziativa è accreditata sulla piattaforma ministeriale SOFIA, cercando tra le iniziative dell’Università degli Studi di Udine: è richiesta l’iscrizione.

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