Nell’ambito del progetto “Tedol Drive”, su relazione fra oppiacei e guida

Prevenzione dell'incidentalità: a Udine Polizia locale e sanitari insieme sulle strade

Testeranno un nuovo softaware per valutare lo stato psicofisico dei guidatori. Obiettivo, prevenire gli incidenti

L’Università e il Comune di Udine hanno sottoscritto oggi una convezione che prevede una collaborazione della durata di un anno fra l’ateneo e la Polizia locale. Obiettivi, la sperimentazione di test e la raccolta di dati nell’ambito del progetto di ricerca “Tedol Drive, sull’influenza delle sostanze stupefacenti e psicotrope sulle abilità dei conducenti dei veicoli a motore. Il progetto è promosso e finanziato per 180 mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche antidroga, è coordinato dalla clinica di Anestesia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Udine e scientificamente diretto dal Dipartimento di scienze mediche e biologiche dell’Università di Udine, ed è finalizzato alla valutazione della relazione tra terapie oppiacee – per la cura del dolore cronico benigno o della dipendenza da oppiacei – e guida dei veicoli.

La convenzione è stata sottoscritta a palazzo Florio dal rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, e dal sindaco di Udine, Furio Honsell, alla presenza dell’assessore comunale alla salute, Simona Liguori, dei coordinatori scientifici del progetto Tedol Drive, Giorgio Della Rocca, professore del Dipartimento di scienze mediche e biologiche dell’ateneo friulano, e Luca Miceli, della clinica di Anestesia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Udine, e di Rym Bednarova, dell’Azienda sanitaria 2 “Bassa friulana”, che lavora con Luca Miceli al progetto.

Il progetto Tedol Drive
prevede lo sviluppo e sperimentazione di appostiti software che, attraverso test non invasivi, siano in grado di valutare la capacità di guida dei soggetti. L’obiettivo finale è creare specifici prototipi che possano in futuro essere messi a disposizione sia dei guidatori, al fine della prevenzione dell’incidentalità stradale, sia delle forze dell’ordine, per la valutazione dello stato psicofisico degli utenti della strada durante i controlli di routine. Nel periodo di collaborazione, dunque, la Polizia locale di Udine e il personale sanitario collaboreranno sulle strade per testare i software sperimentali. La partecipazione al test da parte dei guidatori avverrà esclusivamente su base volontaria: a essi verranno misurati i riflessi visivi e uditivi.

In particolare, l’Università di Udine metterà a disposizione del Comune il software “SafeDrive Android” di proprietà di Luca Miceli e Rym Bednarova. L’esecuzione dei test su strada verrà fatta da personale sanitario addestrato all’utilizzo del programma che affiancherà la Polizia locale nei consueti controlli di routine. In questo modo si potranno raccogliere informazioni sulla corrispondenza tra la valutazione dello stato psicofisico dei guidatori effettuata dalle forze dell’ordine, i risultati del software “SafeDrive Android” e le valutazioni cliniche eseguite dai sanitari in loco.

«La sinergia fra l’Università e la Polizia locale – ha evidenziato il rettore Alberto De Toni – potrà portare a un miglioramento delle attività di controllo e prevenzione dell’incidentalità stradale sia grazie ai dati che saranno raccolti, sia grazie allo scambio di esperienza con il personale medico durante i controlli su strada. Questo progetto, che riveste una evidente rilevanza sociale, vedrà collaborare alcune fra le più importanti istituzioni territoriali, nel solco della mission del nostro ateneo di interazione con il tessuto sociale che lo ospita».

«Un'iniziativa importante – è il commento del sindaco di Udine, Furio Honsell – per garantire ai cittadini la sicurezza, ma anche un'alta qualità della vita, in particolar modo alle persone che si sottopongono a terapie contro il dolore».

«Si concretizza oggi un percorso di salute per i nostri cittadini, volto a tutelare il diritto alla terapia del dolore e nello stesso tempo a tutelare la sicurezza nella guida dei veicoli da parte delle persone che assumono alcuni farmaci appunto per la cura del dolore cronico – sottolinea l'assessore alla Salute del Comune di Udine, Simona Liguori –. Il comandante della nostra Polizia Locale, Sergio Bedessi, ha subito colto l'elevato valore sociale di questo progetto, che coniuga la prevenzione degli incidenti stradali con il diritto di accesso alla terapia del dolore, per il quale vi sono ancora molti ostacoli culturali».

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