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10 maggio 2006

Cerimonia martedì 16 maggio alle 11 nel Castello di Udine

L'università di Udine laurea ad honorem Ryszard Kapuściński

Sarà proclamato dottore
in Traduzione e mediazione culturale


Ryszard Kapuscinski
        Uno dei più grandi reporter del ventesimo secolo, il giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuściński, riceverà dall’università di Udine la laurea honoris causa in “Traduzione e mediazione culturale. Lingue dell’Europa Centrale e Orientale”. La cerimonia di conferimento si terrà martedì 16 maggio, alle 11, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. Dopo gli interventi del rettore, Furio Honsell, e del preside della facoltà di Lingue, Vincenzo Orioles, seguirà la laudatio, pronunciata da Luigi Reitani, straordinario di Lingua e letteratura tedesca. Il rettore proclamerà quindi dottore magistrale honoris causa Ryszard Kapuściński che terrà una lectio doctoralis su “Mediare con l’altro e l’altrove nel terzo millennio”. Il riconoscimento verrà assegnato a Kapuściński, spiega la motivazione, «per la sua instancabile attività di mediatore tra linguaggi e culture, per la sua capacità di comprensione della pluralità e diversità del nostro tempo, per la sua profonda analisi della geografia politica dell’Europa orientale e delle sue trasformazioni, per la sua attenzione alle realtà dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, per la sua riflessione sui grandi temi della tolleranza e della convivenza tra i popoli». 

        Ryszard Kapuściński è nato a Pinsk, in Polonia orientale, oggi Bielorussia, il 4 marzo 1932. Dopo gli studi a Varsavia ha lavorato fino al 1981 come corrispondente estero dell’agenzia di stampa polacca Pap. Nel 2003 è stato tra i candidati al premio Nobel per la letteratura. I suoi resoconti degli eventi storici sono l’opera di un testimone che osserva da vicino la crescita e la caduta di regimi dispotici, le rivoluzioni e i movimenti di liberazione in Asia, Africa e America latina, l’evolversi dell’indipendentismo africano, il crollo dell’impero sovietico. Basti ricordare titoli come L’Imperatore, Shah-in-shah, Ebano, Imperium. Un osservatore oggettivo che però non nasconde la propria partecipazione e compassione per le vittime, i poveri, gli affamati, i superflui nel cammino verso il progresso civile. Nel corso della sua attività di scrittore di reportage, Kapuściński ha fatto largo uso non solo dell’esperienza personale, ma anche della propria enorme erudizione in campo storico, antropologico, umanistico, trasformando in riflessione profonda e filosofica l’esercizio giornalistico, recentemente nobilitato nelle sue origini nel libro In viaggio con Erodoto. 

        Non solo. Ha introdotto la letteratura e le sue tecniche nel genere del reportage, collocandosi tra i letterati polacchi di maggior prestigio al mondo. E parallelamente, nella sua opera il genere del reportage viene innalzato al rango di alta letteratura. Dal connubio fra avvenimenti storico-politici, esperienza personale, capacità artistica e facilità di fruizione da parte del lettore, nasce un’opera a larghissima diffusione (i suoi libri sono stati tradotti in oltre trenta lingue) da cui partono riflessioni profonde sulla tolleranza, la comprensione, la compassione e la convivenza con l’altro. Riflessioni che si riverberano anche nei cinque volumi dei Lapidaria, raccolta di frammenti, ricordi, episodi di cronaca, reminiscenze, amicizie, tendenze letterarie e socio-politiche nell’epoca della globalizzazione, non tutti editi in Italia. Da decenni Kapuściński media per l’occidente i linguaggi delle culture esotiche e li ‘traduce’ nella lingua europea, invitandoci al tempo stesso a constatare la limitatezza del pensiero eurocentrico nell’analisi dei fenomeni lontani dalla nostra cultura. 

        Riconosciuto nel mondo intero per la sua autorità morale, Kapuściński è un amico di Udine e della sua Università. Amicizia dimostrata in primo luogo nel concedere alla casa editrice universitaria Forum i diritti alla traduzione delle sue poesie inedite, raccolte nel volume “Taccuino d’appunti” (2004), consentendo in tal modo la prima edizione mondiale della sua opera lirica completa. Ryszard Kapuscinski fa anche parte della giuria del premio letterario internazionale Tiziano Terzani e sabato 13 maggio, a Udine, parteciperà alle iniziative della manifestazione "vicino/lontano". Alle 17, nella sala Astra del Cinema Visionario, nell’ambito di "Fuorirotta", uno spazio di incontro per viaggiatori non convenzionali, parlerà de "I miei viaggi nel mondo". Alle 20.30, al teatro Giovanni da Udine, parteciperà alla premiazione del vincitore dell'edizione 2006 del premio Terzani.

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