23 Maggio 2016 – Ufficio stampa Provincia di Udine - Ilaria Gonano
Inaugurata a palazzo di Toppo Wasserman l’esposizione dei lavori
“Ricostruiamo ancora insieme il Friuli”
In mostra gli studi sulla ricostruzione realizzati dalle Scuole Costruzione, ambiente e territorio (Cat)
Studiare la ricostruzione (e quindi ricordare il post terremoto e gli elementi del virtuoso ed esemplare “Modello Friuli”) analizzando gli edifici: com’erano prima del crollo, quali sono state le conseguenze delle scosse e come sono ora. In questo studio si sono impegnati gli studenti, futuri geometri e periti edili delle scuole Cat (Costruzione Ambiente e territorio) delle tre province terremotate che sono stati coinvolti nel progetto “Ricostruiamo ancora insieme il Friuli” promosso dalla Provincia e dall’Università di Udine. Oggi – lunedì 23 maggio - nel palazzo di Toppo Wasserman è stata inaugurata la mostra che raccoglie gli elaborati realizzati dai ragazzi con la supervisione dei docenti. Ogni scuola ha individuato un proprio soggetto e ha svolto una tematica a scelta tra costruzione, ambiente e territorio: un’analisi storico-costruttiva, uno studio strutturale, un approfondimento sulla tecnologia e i materiali impiegati, ricerche fotografiche e cartografiche, valutazioni ambientali e urbanistiche.
Per realizzare lo studio, nel mese di aprile gli studenti hanno anche effettuato un sopralluogo a Gemona, capitale del terremoto, per toccare con mano quanto è stato straordinariamente realizzato grazie ai professionisti loro predecessori e alle altre figure (ingegneri, architetti, costruttori) protagoniste della ricostruzione. “Volutamente rivolta ai giovani studenti che hanno intrapreso un filone di studio molto significativo per il Friuli – commenta l’assessore provinciale Beppino Govetto – l’iniziativa li ha coinvolti nel ripercorrere quei momenti e ha trasmesso loro, dopo quarant’anni, l’impresa straordinaria compiuta dai friulani che, con impegno e determinazione, hanno ricostruito non solo le loro case ma interi paesi”.
Dopo la permanenza nel palazzo di via Gemona, la mostra sarà allestita nella sede dei Rizzi dell’Università di Udine per poi diventare itinerante nelle varie scuole Cat del territorio.
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