Il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale

Sapere umanistico tra tradizione e nuove tecnologie: la rivoluzione delle digital humanities

Intervista al direttore del Dium Andrea Zannini

Il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium) nasce nel 2016 a conclusione di un lungo percorso di riorganizzazione interna dei Dipartimenti dell’Università di Udine ed è la struttura di riferimento per i corsi di studio nei settori dei beni culturali, degli studi letterari, storici, filosofici, artistici e sociali. Si tratta di corsi che rappresentano sia uno degli assi tradizionali dell’insegnamento universitario - gli studi umanistici e sociali – sia uno dei settori potenzialmente più ricchi e innovativi dell’offerta formativa dell’Ateneo friulano - le scienze della comunicazione e del multimediale, le arti figurative, audiovisive e dello spettacolo, il turismo culturale -.

Sul fronte della didattica la missione che si è prefisso il Dium, infatti, è proprio far dialogare vocazioni e competenze scientifiche e didattiche solidamente fondate sulla tradizione degli studi umanistici e sociali tramite corsi orientati verso l’innovazione. L’obiettivo è aprirsi al mondo dell’impresa, dell’amministrazione pubblica e delle organizzazioni della società civile, tenendo conto che in un mondo che cambia velocemente il sapere umanistico deve saldarsi sempre più alla conoscenza e all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi media.

Il Dium, al quale afferiscono attualmente un’ottantina fra professori e ricercatori e una quindicina di unità di personale tecnico-amministrativo, gestisce:

- quattro corsi di laurea triennale (Conservazione dei beni culturali; Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo; Lettere; Scienze e tecniche del turismo culturale);

- sei lauree magistrali, di cui quattro in convenzione interateneo con l’Università di Trieste(Scienze dell’antichità, Italianistica, DAMS/Film and Audiovisual Studies, Filosofia, Studi storici, Storia dell’arte).

Inoltre i docenti del Dium partecipano a quattro corsi di Dottorato di ricerca anche interateneo con le Università di Trieste e Venezia (Studi linguistici e letterari, Studi storico-artistici e audiovisivi, Scienze dell’antichità, Storia delle società, delle istituzioni e del pensiero dal Medioevo all’Età contemporanea).

 
Sono anche attive nell’ambito della formazione di terzo livello laScuola di specializzazione in Beni storico-artistici e la Scuola Interateneo di Specializzazione in beni archeologici con sede ad Aquileia. Decisamente ampia e differenziata l’offerta di iniziative di formazione specifica quali master, corsi di perfezionamento e di aggiornamento.
 
Per quanto concerne la ricerca scientifica il Dium pone alla base delle sue molteplici e articolate attività la fondamentale sinergia tra due macro-aree scientifico-disciplinari che sono destinate a svolgere un ruolo cruciale nel futuro sviluppo delle discipline umanistiche: da una parte il settore della storia, delle arti e della cultura e, dall’altra, l’ambito della società, della tecnologia e della comunicazione, declinato attraverso i settori scientifici dei nuovi media, dei linguaggi, dei sistemi di pensiero e del mutamento sociale. Fra queste due aree si colloca l’innovazione rappresentata dal digitale e dal postdigitale, che funge da collegamento strutturale tra i due ambiti.
 
Molto intensa, sul piano delle risorse strumentali, è l’attività nelle sedi di Udine e di Gorizia di numerosi e qualificati laboratori, in particolare nelle aree dei beni archeologici, artistici, librari, del cinema, della multimedialità, della musica.

Particolarmente sviluppata è l’interazione con il territorio e con le realtà lavorative locali, grazie soprattutto a tavoli di consultazione e convenzioni per tirocini. Il Dium guarda al futuro proponendosi di sviluppare nuove iniziative didattiche in settori di particolare interesse culturale e sociale, quali la valorizzazione turistica dei beni culturali e ambientali, le digital humanities e l’alfabetizzazione digitale (digital literacy, ovvero la capacità di utilizzare i nuovi media), l’editoria elettronica, il settore del restauro sia tradizionale sia digitale.

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