Il Dipartimento di ingegneria elettrica, meccanica e gestionale rafforza la competitività delle imprese

Intervista al direttore Roberto Rinaldo

 Le aree del Dipartimento riguardano rispettivamente i temi dell’ingegneria elettrotecnica e dell’informazione (argomenti legati alle grandezze fisiche che costituiscono fonte di informazione e i modi di elaborarle), la meccanica “calda” (problemi energetici, diffusione del calore) e “fredda” (dispositivi meccanici, micro-fabbricazioni), e infine l’organizzazione della gestione delle imprese e delle attività produttive.

Nell’ambito della ricerca, quali sono gli obiettivi del Dipartimento?
Migliorare sempre più la collaborazione multidisciplinare tra i ricercatori del Dipartimento nelle attività di sviluppo ed in particolare nella ricerca internazionale. Proseguire e se possibile potenziare le già molto significative attività di trasferimento al territorio e di progetti finanziati.
 
Qual è la dotazione del Dipartimento in termini di laboratori o strumentazioni particolarmente importanti e avanzate?
Vari laboratori per fare ricerca avanzata negli ambiti specifici. Tra questi due peculiarità: la camera “anecoica” (senza echi), ovvero una stanza particolare per misurare il comportamento delle antenne di trasmissione e per i test di compatibilità elettromagnetica (con questa il Dipartimento può fare attività su commessa per misurare radiazione di oggetti di questo tipo). Vi sono altri laboratori per lo sviluppo e la sperimentazione di antenne, sistemi wireless, sistemi pervasivi, lavorazioni meccaniche e dinamica dei fluidi. Quest’ultimo, ad esempio, viene impiegato per misurare le prestazioni dei ventilatori industriali e per applicazioni di aerodinamica come nel caso di Aeroud - team di studenti e docenti dell’ateneo che sta partecipando ad un prestigioso concorso internazionale di aeromodellismo.
L’Ateneo ha inoltre acquistato, in collaborazione con la Sissa e l’Università degli Studi di Trieste, una stampante 3D con tecnologia SLM di polveri metalliche che costruisce oggetti metallici a partire da un modello tridimensionale elaborato al calcolatore, permettendo così di ridurre i tempi di ricerca e sviluppo.
 
Quali sono i principali filoni di ricerca?
Nell’ambito elettronico lo studio di dispositivi e della nanoelettronica, nell’ambito di ingegneria gestionale progetti vari, e in quello meccanico è coinvolto lo stesso gruppo di ricerca della stampante 3D. Dalla partecipazione ai progetti europei derivano collaborazioni internazionali. Altre attività nel settore navale, per cui l’università di Udine fa parte del consorzio Ditenave.
 
Quali attività realizzate per valorizzare la ricerca?
Due corsi di dottorato di ricerca e una decina di seminari aperti a tutti a cadenza annuale. Meeting e conferenze internazionali, ospitati nei locali dell’università o altrove, e tenuti dagli stessi docenti dell’ateneo udinese o con ospiti di rilievo nazionale e internazionale.
I risultati della ricerca vengono divulgati con conferenze e su riviste internazionali. Il sito internet del DIEG, che è in fase di miglioramento, chiarisce cosa il Dipartimento fa e una sezione in particolare spiega come interagire con le aziende.
 
Con quali partner accademici o industriali collabora il Dipartimento?
Con i partner dei progetti, con i consorzi come IUNET o CNIT e con gli altri Dipartimenti dell’Università, ad esempio i dipartimenti di matematica e scienze.
La collaborazione con le imprese del territorio è molto forte, dalle piccole e medie fino alle più grandi come la Danieli, Electrolux, Fincantieri. Tali collaborazioni procurano complessivamente fatturato annuale da oltre un milione di euro di attività conto terzi.
 
Perché un’impresa dovrebbe collaborare con il Dipartimento?
Perché offre a un’azienda la capacità di aggredire i trend tecnologici, sia attraverso consulenza diretta che su progetti a medio-lungo termine come le borse di dottorato. Queste ultime coinvolgono i più bravi studenti-ricercatori per tre anni, su temi inediti di interesse del finanziatore, con ricadute importanti per studi innovativi e applicazioni in ambito produttivo.

Condividi

Stampa