Iniziativa dell’Università di Udine per promuovere la divulgazione scientifica

Mille studenti di scuole primarie e secondarie a lezione di biotecnologie

L’evento è stato coordinato dal Corso di laurea in Biotecnologie

Circa mille studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Udine hanno partecipato al progetto “Bio-orientiamoci” e “Pls-Biotecnologie” dell’Università di Udine, finalizzato alla divulgazione delle Scienze biologiche e delle Biotecnologie tra i giovani.
 
Nel corso dell’iniziativa, coordinata da Gianluca Tell, docente di Biologia molecolare e coordinatore del corso di laurea in Biotecnologie e del laboratorio di Biologia molecolare del dipartimento di Area medica (Dame) dell’Ateneo udinese, sono stati affrontati diversi aspetti delle moderne biotecnologie dal punto di vista teorico e pratico. I due progetti si sono svolti sotto la guida di docenti del Corso di laurea in Biotecnologie dell’Università di Udine, afferenti al Dipartimento di Area medica e al Dipartimento di Scienze agro-alimentari, ambientali e animali (Di4a).
 
La progettualità inerente il Piano lauree scientifiche “Pls Biotecnologie”, avviata a febbraio, è stata finanziata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), mentre il progetto speciale “Bio-orientiamoci” ha ricevuto il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia.
 
Protagonisti dell’evento gli studenti dell’Istituto comprensivo di Mortegliano con la Scuola secondaria di primo grado e del V Istituto comprensivo di Udine con le classi quinte delle Primarie Di Toppo, Pascoli e Nievo e le terze delle Scuole secondarie di primo grado Ellero e Valussi. Inoltre, alle attività hanno preso parte i ragazzi dei Licei Marinelli, Copernico, Uccellis e Stellini di Udine, Grigoletti e Leopardi-Majorana di Pordenone, e degli istituti Magrini di Gemona del Friuli e Solari di Tolmezzo. L’iniziativa ha coinvolto anche una cinquantina di docenti degli Istituti scolastici e una quindicina tra docenti e personale tecnico dell’Ateneo friulano.
 
In particolare, gli studenti hanno partecipato ad attività sia nelle scuole aderenti all’iniziativa, sia nelle aule e nel laboratorio didattico di Biotecnologie dell’Università di Udine. Le lezioni hanno riguardato diverse tipologie di intervento nelle aree della Chimica, Biologia cellulare e molecolare e della Biochimica vegetale, evidenziando, grazie al collegamento di temi e argomenti scientifici con il vissuto quotidiano, le ricadute con la realtà e con le moderne Biotecnologie. Scopo del progetto anche quello di offrire ai docenti delle scuole partecipanti l’occasione di un aggiornamento professionale alla sperimentazione in laboratorio.
 
«Auspico fortemente – ha detto Tell – che l’iniziativa, unica nel suo genere per metodologie e coinvolgimento di varie competenze e tipologie di studenti, possa essere riproposta nel prossimo futuro dato il successo che ha riscosso e per il quale ringrazio i colleghi che vi hanno partecipato con entusiasmo: Angelo Vianello, Roberta Benetti, Giannina Vizzotto, Paolo Strazzolini, Walter Baratta, Enrico Braidot, Marco Zancani, Carlo Vascotto, Gaetano Vitale, Michele Morgante, Bruno Stefanon, Sabina Susmel, Daniela Cesselli, Renata Lonigro, Carlo Pucillo, Claudio Brancolini, Luigi Xodo, Antonio Beltrami, Davide Anchisi, Erika Codarin, Silvia Lolini, oltre a Stefano Lazzer e Laura Rizzi, il personale dell'Ufficio Astu-Cort dell’Università di Udine, Patrizia Nacci e tutti i docenti-scuola che hanno collaborato. In particolare, Francesco Gobbo e Lucia Peressini che hanno coordinato le Scuole coinvolte Confidiamo, pertanto – ha concluso –, nel reperimento di risorse economiche adeguate a promuovere sempre di più queste attività, che risultano delle opportunità straordinarie di crescita professionale e di orientamento consapevole delle nuove generazioni di studenti alle nuove professionalità del presente e del futuro».
 
Oltre alle lezioni, nell’ambito dell’”Alternanza scuola-lavoro”, l’evento ha previsto uno stage formativo, denominato “Campus Biomedico”, rivolto a quindici studenti selezionati nelle classi quarte superiori delle scuole coinvolte nei progetti dell’Università di Udine, che hanno potuto operare nei laboratori di ricerca del Dame.
 
La conclusione dell’iniziativa dedicata alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione verso le più recenti applicazioni delle biotecnologie, è in programma dal 24 al 28 settembre nell’Ateneo friulano. Grazie ad un’attività pilota, alcuni studenti eccellenti delle classi quinte della Scuola Secondaria e dei Corsi di laurea in Biotecnologie e Biotecnologie molecolari dell’Università di Udine, parteciperanno al Congresso internazionale “6th EU-US Meeting on Repair of Endogenous DNA damage”. All’appuntamento interverranno i più illustri scienziati che si occupano della tematica della stabilità genomica, tra cui Tomas Lindahl, premio Nobel per la Chimica 2015 per le scoperte innovative in questo campo. La giornata inaugurale del convegno si terrà il 24 settembre, alle ore 17, al Teatro Giovanni da Udine e sarà aperto alla cittadinanza. 

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