Oggi a Udine la sintesi dei lavori che hanno coinvolto oltre 250 tra studiosi ed esperti

Chiusi i “Magnifici Incontri Crui 2018”: presentati i punti fondamentali per un Piano Nazionale Università Digitale

La Crui redigerà un “Manifesto” da presentare al Governo anche in vista dell’appuntamento di Expo Dubai 2020

Sono stati presentati oggi a Udine i punti fondamentali per il primo Piano Nazionale Università Digitale, al termine della due giorni di lavori dei “Magnifici Incontri Crui 2018”, che hanno visto riuniti a Udine oltre 250 tra studiosi ed esperti provenienti da 140 tra università, istituzioni, centri di ricerca e organizzazioni pubbliche e private. È stato il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui), Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, a leggere il documento provvisorio di sintesi, dal quale sarà tratto il “Manifesto” da presentare al governo.

 
«La frontiera digitale è ancora ampiamente inesplorata – si legge nel documento -, soprattutto per le opportunità straordinarie di crescita, innovazione e governo del fattore chiave di sviluppo delle società contemporanee: la formazione. Attualmente, ci sono 200 milioni di studenti nel segmento della formazione terziaria. Si prevede che se ne aggiungeranno altri 60 milioni entro il 2025. Per soddisfare questa richiesta, ogni settimana dovrebbero aprire quattro nuovi campus di dimensioni medie (30 mila studenti). Raccogliere questa sfida – continua il documento – è l’obiettivo della due giorni di serrato confronto e di proposte che si è tenuta a Udine il 27 e il 28 giugno, sotto l’egida della Crui, con la partecipazione di oltre 250 rappresentanti da tutti gli atenei del Paese. Oggi più che mai, l’Università non può rinunciare al suo ruolo di interprete e promotore delle grandi direttici di trasformazione del sistema culturale nazionale».
 
I lavori hanno visto il confronto su 8 tavoli tematici voli a porre al centro dell’alta formazione le tecnologie digitali come nuovo linguaggio per l’apprendimento continuo, strumento essenziale per la crescita individuale e del sistema Paese, e la comprensione di un mondo in costante e rapida evoluzione. Il dibattito si è svolto attorno ai temi delle infrastrutture necessarie a supportare questa transizione, e ai processi fondanti dell’insegnamento.
 
«È emersa la necessità – è stato evidenziato - di fare sistema e di aprire un gruppo di lavoro congiunto tra Crui e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), che potrà attingere alle significative competenze dei soggetti che nel mondo universitario e nel Paese supportano azioni specifiche relative a questo processo. Il risultato dei lavori – prosegue il documento - porterà alla stesura di un Manifesto, che possa rappresentare il punto di partenza di un percorso di profondo cambiamento dell’università italiana, con l’auspicio di poter presentare i primi frutti già durante Expo Dubai 2020, dove il sistema universitario sarà presentato e promosso come una delle ricchezze del nostro Paese. Gli obiettivi primari del futuro Piano Nazionale per l’Università digitale saranno: innovazione nella didattica, maggiore inclusività nelle lauree per colmare il gap con l’Europa, più flessibilità e interazione con le esigenze del mondo del lavoro, guardando anche alla grande domanda di formazione continua».
 
«Con l’orgoglio delle nostre radici e la visione della nostra ricerca – ha concluso Manfredi - gli atenei italiani sono pronti a rilanciare la sfida: coniugare digitale e globale al servizio della cultura nazionale».

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