“L’Impero Assiro. La storia rivelata” vince l’Aquileia Film Festival

Racconta anche la missione archeologica dell'Ateneo, diretta da Daniele Morandi Bonacossi, impegnata nello scavo e nella salvaguardia di un patrimonio straordinario nel Kurdistan iracheno

Il vincitore della XVII edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema e archeologia, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, è il documentario “L’Impero Assiro – La storia rivelata” di Luis Miranda, una co-produzione BambooDoc e France Télévisions, che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e di quella dell’Università di Udine diretta dal professor Daniele Morandi Bonacossi, impegnata da anni nello scavo e salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti nel Kurdistan iracheno.

Secondo classificato “Roma Sotterranea. Una metro nella storia” di Laurent Portes, terzo “Il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville.

Ospiti della serata finale, Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Ateneo friulano.

In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica “Land of Nineveh Archaeological Project” nel Kurdistan iracheno.

«Abbiamo terminato – hanno detto Morandi Bonacossi e Simi – lo studio del grande sistema di irrigazione che gli Assiri, con il loro re Sennacherib, avevano creato tra la fine dell’VIII a.C. e gli inizi del VII a. C. e abbiamo quasi portato a compimento questo grande parco archeologico diffuso sui quattro siti, che verrà inaugurato alla fine di ottobre. Un grande progetto iniziato nel 2013 che mira a portare alla visione e alla protezione dei grandi bassorilievi scolpiti nella roccia, nei punti in cui l’acqua veniva deviata dai fiumi e indirizzata nei canali per volontà di Sennacherib».

La piazza gremita in ogni ordine di posti ha confermato il grande successo dell’Aquileia Film Festival, che nelle prime quattro serate ha raggiunto anche oltre 6.000 spettatori in streaming dall’Italia, da numerosi Paesi europei, dagli Stati Uniti, dal Canada e dall’Argentina. Al termine è stato consegnato il Premio Aquileia, quest’anno in una veste rinnovata : accanto al tradizionale mosaico realizzato dagli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli è stata conferita anche una preziosa coppetta in vetro, realizzata dai maestri muranesi nel forno vetrario di Aquileia, l’unico forno in Italia ricostruito secondo le tecniche romane e alimentato a legna.

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