Media educazione comunità e Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio
culturale

A Udine torna “Homo sapiens digitalis” con i dati sul consumo dei giovani

Il 16, 23 e 30 giugno, dalle 18, in Corte Morpurgo a Udine. L’intelligenza artificiale è già un “amico” per un ragazzo su tre

L’intelligenza artificiale è una realtà che sta ridisegnando il nostro presente. I dati emersi dalle attività didattiche svolte da Media educazione comunità (Mec), tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado in Friuli Venezia Giulia sono solo la punta dell'iceberg: mostrano come l'intelligenza artificiale sia già una presenza pervasiva nella vita dei ragazzi, trasformando il loro modo di studiare, informarsi e relazionarsi. Uno scenario che non riguarda solo i giovani, ma che interroga direttamente il mondo degli adulti, chiamati a governare uno strumento che sta riscrivendo le regole del gioco per tutti.

È in questo scenario di accelerazione tecnologica e profonda transizione culturale che Mec e Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, propongono alla cittadinanza la seconda edizione di “Homo sapiens digitalis. Restare umani nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Il ciclo di tre incontri pubblici gratuiti nasce proprio con l'obiettivo di sviluppare una comprensione critica degli strumenti digitali, mettendo l'essere umano e la comunità educante al centro del cambiamento.

«L'intelligenza artificiale sta già ridefinendo il lavoro, l'informazione e le relazioni di tutti, adulti e ragazzi – afferma Giacomo Trevisan, coordinatore di Mec –. Di fronte ad un cambiamento così rapido sono fondamentali il dialogo e l’approfondimento, unici antidoti per non cadere in facili entusiasmi o catastrofismi, e mantenere la mente aperta alle sfide e alle opportunità».

I dati: l’intelligenza artificiale tra i banchi di scuola e come confidente

I dati emersi, che saranno presentati in dettaglio nel corso della rassegna, mostrano come l'algoritmo abbia ormai superato i confini del semplice strumento tecnologico, diventando un attore centrale nella quotidianità dei giovani.

Studio e Informazione: l’intelligenza artificiale è il nuovo motore di ricerca e tutor scolastico per eccellenza. Ben l'88% dei ragazzi la utilizza per cercare informazioni, mentre il 75% vi ricorre per lo svolgimento dei compiti a casa.

Creatività e uso attivo: lungi dall’essere una semplice scorciatoia passiva, l’intelligenza artificiale viene utilizzata dai giovani anche in modo propositivo. Le risposte aperte svelano anche un uso orientato alla crescita personale: molti studenti raccontano infatti di usarla come un alleato per stimolare la propria creatività (cercando idee e spunti originali), per chiedere consigli di lettura personalizzati o, ancora, per farsi simulare un'interrogazione dall'algoritmo in modo da studiare e prepararsi meglio alle verifiche.

Il programma della rassegna

I tre panel di “Homo sapiens digitalis”, che si terranno in Corte Morpurgo, a Udine, sempre alle 18, rispondono punto su punto alle sfide più urgenti della contemporaneità.

Martedì 16 giugno, “Verità artificiali: intelligenza artificiale, fake news e diritto all’informazione”. A fronte di un 88% di giovani che cerca risposte sugli algoritmi, l'incontro analizzerà il fenomeno dei contenuti sintetici e le conseguenze su giornalismo, democrazia e informazione. Come riconoscere le fonti affidabili? Intervengono: Fabio Chiusi, Luca Grion e Davide

Sciacchitano.

Martedì 23 giugno, “Crescere con l’IA: benessere, educazione e relazioni”. Un focus mirato sull'impatto psicologico ed educativo, strettamente connesso alla tendenza dei ragazzi a considerare l'IA come un confidente o un amico. Quali sono le attenzioni necessarie per accompagnerne lo sviluppo? Intervengono: Marco Gui, Michela Miniger e Marco Grollo.

Martedì 30 giugno, “Sete di energia: l’impatto ambientale delle super intelligenze”. Un confronto dedicato al lato meno visibile ma più urgente dell'IA: i costi energetici planetari delle super intelligenze, gli effetti sull’ambiente e le strategie per uno sviluppo digitale pienamente responsabile. Intervengono: Paolo Omero, Elisa Tomasinsig e Giordano Cervi.

Promotori, partner e sostegno istituzionale

L’iniziativa è promossa dall’associazione Med e dall’Università di Udine, in stretta sinergia con una fitta rete di realtà del territorio: la fondazione Patti digitali, il Centro di volontariato internazionale (Cevi), Informatici senza frontiere, infoFactory, Ditedi, Ritorno all’essere umani, Fake news festival ed eFrame. L’evento è realizzato grazie ai fondi del progetto nazionale AiWay, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e grazie al sostegno del Comune di Udine, nell’ambito del Punto digitale facile, finanziato da Repubblica Digitale e dal Dipartimento per la Trasformazione digitale.