Anteprima del festival Collega-Menti
Monsignor Antonio Staglianò incontra le scuole su "Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace"
Giovedì 1° ottobre alle 9.30, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, un evento speciale riservato agli studenti degli istituti superiori
Qual è il significato profondo della ricerca della pace in un’epoca dominata dall’accelerazione tecnologica e dall'incertezza per il futuro? È questa la domanda al centro dell’evento speciale riservato alle scuole secondarie di secondo grado “Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace”, in programma giovedì 1° ottobre, dalle 9.30 alle 11.30, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, nell’ambito della quarta edizione del Festival Collega-menti, organizzato dall’Università di Udine. L’evento è riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Protagonista dell'incontro sarà monsignor Antonio Staglianò, teologo, vescovo e presidente della Pontificia Accademia di Teologia, da sempre impegnato nel mettere a confronto il pensiero teologico con le sfide scientifiche, sociali e tecnologiche della contemporaneità.
Prendendo le mosse dai richiami di Magnifica humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV incentrata sull'urgenza di "custodire la persona umana", l'incontro offrirà agli studenti uno spazio di riflessione e confronto critico. Nonostante l'umanità disponga oggi di conoscenze straordinarie e di strumenti d'intelligenza artificiale sempre più pervasivi, il senso di insicurezza globale e la difficoltà nell'immaginare il domani impongono la ricerca di nuovi equilibri: con se stessi, con le comunità, con l'ambiente e con le tecnologie create dall'uomo.
«Inaugurare la dimensione educativa e formativa di Collega-menti a Gorizia con un momento di riflessione così alto e necessario significa mettere le giovani generazioni al centro del nostro patto educativo – sottolinea il rettore dell'Università di Udine, Angelo Montanari –. Cercare la pace e la stabilità sociale oggi non è un esercizio teorico, ma un impegno etico fondamentale che richiede di coniugare il progresso scientifico con la centralità della persona. Il dialogo tra la riflessione teologico-filosofica di monsignor Staglianò e gli studenti rappresenta un'opportunità preziosa per stimolare nei ragazzi una consapevolezza critica, capace di orientare la tecnologia al servizio dell'uomo e del bene comune».