Mercoledì 13 marzo si è tenuto il sesto appuntamento di “UniudForAll” a Gorizia

Neuroscienze e linguaggio: i processi cognitivi e cerebrali coinvolti

Le strutture e i processi del linguaggio, il rapporto mente cervello, le tecniche di neuroimaging, la presentazione di studi su diverse tipologie di pazienti

"La mente è sempre l’ultima a sapere le cose”. Questa frase sembra quasi un controsenso, invece è la verità. La parte “consapevole” della mente è l’ultima a essere informata in quanto elabora informazioni sulla base di “calcoli” a cui ognuno è estraneo.
Questo è uno dei risultati emersi dagli studi di neuroscienze, disciplina particolarmente avvincente. Che cosa studiano i neuroscienziati e, in particolare, le neuroscienze cognitive? Che cosa si intende oggi per mente dal punto di vista cognitivo? Inoltre, cos’è e come si sviluppa il linguaggio e quali sono le basi della comunicazione?

Questi sono i principali argomenti di cui si è parlato mercoledì 13 marzo scorso al polo Santa Chiara di Gorizia nell’ambito del sesto incontro di “UniudforAll- incontri divulgativi su temi di ricerca” intitolato “Neuroscienze e linguaggio” con il professore Andrea Marini, Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine.

Le neuroscienze cognitive sono un settore multidisciplinare con l’obiettivo di capire i rapporti tra mente e cervello; è necessario avere più punti di vista interagenti, per esempio fra materie quali psicologia, linguistica, biologia e filosofia. In particolare, in questi ultimi anni le neuroscienze stanno compiendo molti passi avanti grazie alle nuove tecniche, ad esempio di neuroimaging, che permettono di vedere che cosa fa un cervello mentre esegue dei compiti.

Queste tecniche hanno permesso di comprendere meglio quali sono le aree del cervello implicate nella comunicazione del linguaggio oltre ad avere una ricaduta diretta sulle tecniche per potenziare il linguaggio in bambini con disturbi oppure adulti con lesioni cerebrali acquisite o degenerative e aumentare l’efficacia della riabilitazione. Inoltre, si è scoperto che il linguaggio è il prodotto di una complessa generazione tra geni e ambiente che a loro volta innescano in ogni individuo le peculiarità che noi osserviamo tutti i giorni. In questo caso specifico il ruolo delle neuroscienze è quello di capire quali siano le reti neurali responsabili di questa abilità. Si è scoperto che essa risiede in una complessa rete.

Sono stati presentati alcuni studi di riabilitazione che hanno ottenuto un buon recupero e alcuni studi sulle persone autistiche, sulla prevenzione dell’alzhaimer e il bilinguismo. Esso si è dimostrato rappresentare un vantaggio cognitivo oltre ad allungare la comparsa dell’alzhaimer. In aggiunta, sono stati proposti dei piccoli “esperimenti” che il pubblico ha colto con entusiasmo dimostrando interesse e partecipazione. Per permettere al gran numero (oltre 140) di interessati a partecipare all’evento è stato necessario essere in videoconferenza in due aule - afferma Antonina Dattolo, delegata del Rettore all’Inclusione Digitale e coordinatrice dell’iniziativa.
 

Il prossimo incontro di “UniudforAll - incontri divulgativi sui temi di ricerca” - iniziativa coordinata da Antonina Dattolo, delegata del rettore all’inclusione digitale,  si terrà mercoledì 27 marzo 2019 dalle 15 alle 17 al polo Santa Chiara di Gorizia per parlare di “Qualche passo nell’arte di ascoltare” con la professoressa Donatella Cozzi del Dipartimento di Lingue e letteratue, comunicazione, formazione e società.

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