Dal 22 al 29 aprile scorsi

Viaggio di studio a Vienna per le studentesse di Lingue e letterature europee ed extraeuropee

Una settimana fitta di attività nelle maggiori istituzioni culturali e luoghi simbolo dell’ebraismo viennese

Lo scorso mese di aprile, dal 22 al 29, le studentesse del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature europee ed extraeuropee, hanno avuto l’opportunità di svolgere un viaggio di studio alla scoperta della “Vienna ebraica del XX secolo”. Il viaggio ha permesso alle studentesse di conoscere e riflettere sul ruolo fondamentale che gli ebrei ebbero nella vita culturale, economica e sociale di Vienna, le ha condotte attraverso lo splendore artistico e culturale della città nella Wiener Moderne fino al progressivo affermarsi dell’antisemitismo e alla tragedia della Shoah; questa intensa settimana ha alimentato la “memoria” culturale e storica e fatto riflettere sulla urgenza di tolleranza e convivenza tra popoli e culture diverse, di cui proprio Vienna, crocevia e fulcro della Mitteleuropa multiculturale, fu per secoli un esempio luminoso.

Le studentesse sono state accompagnate da Sonja Kuri ed Elena Polledri, docenti di Lingua tedesca e di Letteratura tedesca e austriaca presso il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (Dill) dell’Università di Udine, e da Constanze Czerny e Lisa Krottenmüller, lettrici di Lingua tedesca.

La settimana di viaggio studio ha comportato una fitta serie di attività nelle maggiori istituzioni culturali e luoghi simbolo dell’ebraismo viennese. Il viaggio è iniziato con una visita guidata nel distretto di Leopoldstadt, fino a oggi quartiere della comunità ebraica, e  luogo simbolo, in cui una volta sorgeva la monumentale sinagoga distrutta dai nazisti nel 1938. La visita al Museo Ebraico ha permesso di conoscere attraverso oggetti e testimonianze la vitalità e ricchezza della cultura ebraica austriaca fino all’annientamento sistematico operato dal nazismo.

Al Museo della Letteratura le studentesse hanno ripercorso le maggiori tappe della letteratura austriaca, da Grillparzer fino a Bachmann e Jandl, e nelle voci, nei libri, negli oggetti di questi scrittori hanno ritrovato le costanti tematiche e formali della loro scrittura. All’Istituto di Cultura Italiana hanno conosciuto le attività di promozione culturale tra Italia e Austria. Al museo-casa di Sigmund Freud hanno riflettuto sulle radici ebraiche del padre della psicanalisi e conosciuto la sua storia di esule, hanno visitato una mostra sull’influenza di Freud sugli scrittori della Moderne (Hofmannsthal, Schnitzler, Kraus).

All’Istituto ebraico hanno fatto un corso di lingua e cultura jiddisch; all’università di Vienna hanno assistito a una lezione sulla varietà della lingua tedesca parlata in Austria; all’archivio di documentazione della Resistenza Austriaca hanno visitato una mostra dedicata alla Resistenza, una pagina taciuta della storia austriaca fino ad oggi. Alla clinica di Steinhof hanno visitato quel reparto speciale in cui medici assassini sottoposero migliaia di bambini disabili ad esperimenti omicidi in nome della purezza della razza.

Al teatro nella Josefstadt hanno assistito a una pièce di Peter Turrini, „Fremdenzimmer“/Camera degli ospiti, un affresco dell’incontro/scontro dell’Austria con la realtà dei profughi. All’Istituto Wiesenthal di ricerche sull’Olocausto hanno conosciuto i metodi all’avanguardia di Simon Wiesenthal, sopravvissuto alla Shoah, che attraverso una fitta rete di comunicazione riuscì a catturare migliaia di crimini nazisti. Il gruppo è stato inoltre accolto al Ministero degli Esteri Austriaco (Ministero per l’Europa, l’integrazione e degli Esteri) in segno degli intensi rapporti accademici e culturali che l’Austria intrattiene con il nostro Ateneo (cfr. Biblioteca Austriaca; Double Degree Udine-Klagenfurt).

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