La chiusura, un elemento chiave nell’evoluzione del vino

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le eccellenti prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

L’evoluzione del vino in bottiglia è il risultato di un delicato equilibrio tra diversi fattori, e la chiusura gioca un ruolo tutt’altro che secondario. A confermarlo sono i nuovi risultati dello studio quinquennale condotto da Vinolok, azienda leader nella produzione di chiusure premium in vetro per il packaging alimentare e delle bevande, in collaborazione con l’Università di Udine. Dopo 36 mesi in bottiglia, i vini chiusi con Vinolok mostrano infatti prestazioni sensoriali costantemente positive, sia nel caso dei bianchi sia dei rossi.

Lo studio segue l’evoluzione di Pinot Grigio e Pinot Nero nell’arco di cinque anni, mettendo a confronto le chiusure Vinolok con il tappo a vite, il tappo in sughero e quello tecnico. L’obiettivo è comprendere come i diversi sistemi di chiusura possano influenzare, nel tempo, l’evoluzione del vino in bottiglia.

A 36 mesi dall’imbottigliamento, Vinolok ha evidenziato ottime prestazioni sensoriali su entrambe le tipologie. Nel Pinot Grigio, la chiusura ha contribuito a preservare un profilo equilibrato, caratterizzato da un’elevata qualità olfattiva e da una spiccata piacevolezza, senza evidenziare segni di ossidazione o riduzione. Nel Pinot Nero, Vinolok ha raggiunto una qualità olfattiva significativamente superiore, mantenendo al contempo un buon livello di freschezza e piacevolezza.

Per i produttori, il dato più significativo è quindi chiaro: dopo tre anni in bottiglia Vinolok ha dimostrato una spiccata capacità di preservare un profilo sensoriale equilibrato e gradevole, tanto nei vini bianchi quanto nei rossi.

Avviato da Vinolok nell’ambito del proprio impegno a lungo termine per approfondire il ruolo dei diversi sistemi di chiusura nell’evoluzione del vino, lo studio è condotto in collaborazione con l’Università di Udine dal maggio 2023 ed è progettato per proseguire per almeno cinque anni.

Per garantire un confronto significativo tra i diversi sistemi di chiusura, i vini sono stati imbottigliati in condizioni controllate. Lo studio combina degustazioni indipendenti e valutazioni analitiche, offrendo ai ricercatori una prospettiva completa sull’evoluzione del vino: non solo ciò che accade dal punto di vista analitico, ma anche come il vino cambia e si esprime nel bicchiere nel corso del tempo.

«Questo accordo rappresenta un’interessante opportunità per rafforzare la terza missione dell’Università ed è un eccellente esempio di come le istituzioni pubbliche e private possano sviluppare una solida cooperazione nella ricerca», spiegano i responsabili scientifici del progetto presso l’Università di Udine, Piergiorgio Comuzzo e Franco Battistutta, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali.

«La prova sta nel bicchiere, quindi la qualità del vino deve essere valutata, in ultima analisi, attraverso l’esperienza diretta. Nel nostro approccio di ricerca, è stato fondamentale selezionare i partner giusti e tenere sotto controllo ogni parametro rilevante dell’imbottigliamento, affinché il confronto finale fosse accurato e non compromesso», afferma Edina Kiss, responsabile tecnico di progetto presso Vinolok.

Sebbene lo studio sia ancora in corso, i risultati dei primi 36 mesi rappresentano già un’importante pietra miliare. I vini continueranno a essere monitorati nel tempo, accompagnando l’avanzamento del programma quinquennale e permettendo di seguirne l’evoluzione fino al completamento della ricerca.

Per Vinolok, l’obiettivo è contribuire a una maggiore comprensione del ruolo della chiusura nell’evoluzione del vino, offrendo ai produttori strumenti e dati concreti per orientare le proprie scelte e valutare con maggiore consapevolezza le soluzioni più adatte anche alle referenze destinate a un più lungo affinamento in bottiglia.

Vinolok ha sede nella Crystal Valley nella Repubblica Ceca. Sviluppa e produce tappi in vetro di alta qualità per vino, distillati e altre bevande. L’azienda combina le proprietà del vetro con un sistema di sigillatura funzionale per offrire un tappo progettato a preservare l’integrità del prodotto, aggiungendo al contempo un elemento distintivo di alta qualità alla confezione. Con oltre 20 anni di esperienza nello sviluppo di tappi in vetro, investe nella ricerca tecnica e nella collaborazione con università e istituti di ricerca specializzati per comprendere meglio le prestazioni dei tappi e l’evoluzione del vino.

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