Primo “Retreat del Dipartimento di Medicina”, la vetrina degli studi su invecchiamento, medicina clinica, traslazionale, di base e biotecnologie

Appuntamento giovedì 24 settembre, dalle 9, nello Spazio Villalta a Udine

Collegare la ricerca biomedica di base alle applicazioni cliniche per sviluppare terapie innovative e la medicina personalizzata e di precisione grazie alle nuove tecnologie. È l’obiettivo degli studi condotti dal Centro di ricerca clinica e traslazionale Gaia dell’Università di Udine che saranno presentati il 24 settembre, dalle 9, nello Spazio Villalta a Udine (viale Gio Batta Bassi 1) durante il primo “Retreat del Dipartimento di Medicina”.

La prima sessione è dedicata a 13 progetti che affrontano temi che vanno dalla cardiologia alla neurologia, dall’oncologia alla pediatria, fino alle malattie infettive, alla reumatologia e alla chirurgia maxillo-facciale. Questi studi offriranno una panoramica delle attività di ricerca dipartimentali e delle loro potenziali ricadute nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle malattie.

Il nucleo centrale del Retreat sarà dedicato ai giovani ricercatori. Venti di loro, in rappresentanza di altrettanti gruppi di ricerca dipartimentali, presenteranno i risultati dei loro lavori. I temi affrontato comprendono l’invecchiamento attivo e la longevità, il ruolo del microambiente e dell’ambiente nella salute e nelle malattie, le nuove tecnologie e gli strumenti di ricerca, fino alla medicina di precisione.

Ampio spazio sarà riservato anche alla ricerca svolta da dottorandi e specializzandi. Saranno, infatti, esposti 54 progetti in formato poster per tutta la durata dell’evento. Un modo per rendere visibile la varietà delle linee di studio presenti nel dipartimento e creare occasioni di confronto tra giovani studiosi, gruppi di ricerca e discipline differenti.

La giornata si concluderà con i premi ai migliori poster e i riconoscimenti ai due migliori lavori scientifici pubblicati da ricercatori nell’ultimo biennio. Uno nell’ambito della ricerca di base e uno in quella clinica-traslazionale.

L’iniziativa riunirà docenti, ricercatori, dottorandi e specializzandi attorno ai principali temi della ricerca biomedica: dall’invecchiamento e dalla longevità alla medicina di precisione, dallo studio dei meccanismi molecolari delle malattie alle applicazioni cliniche e traslazionali. Obiettivo della giornata sarà rafforzare il dialogo interdisciplinare, promuovere lo scambio di competenze e favorire nuove collaborazioni tra ricerca di base e attività clinico-assistenziale, valorizzando lo stretto legame tra biotecnologie, medicina e scienze sanitarie e dello sport.

«L’evento mira a valorizzare l’identità scientifica e culturale del dipartimento – spiega il direttore Gianluca Tell –, promuovendo il confronto tra tutte le sue componenti e favorendo la crescita dei giovani ricercatori, la collaborazione interdisciplinare e il dialogo tra le diverse generazioni accademiche attraverso le nuove tecnologie che le biotecnologie e l’intelligenza artificiale mettono a disposizione. Si tratta del primo evento di un’iniziativa che a livello internazionale è invece una prassi consolidata nel mondo accademico e scientifico e che speriamo rappresenti un momento di confronto e crescita della comunità accademica udinese. L’ulteriore evoluzione, in un prossimo futuro, potrebbe essere quello di estendere il coinvolgimento all’intero panorama accademico udinese e al territorio favorendo, da un lato, la comunicazione multidisciplinare e, dall’altro, la divulgazione scientifica alla popolazione per ridurre il vuoto e la percezione negativa di alcuni temi di carattere biomedico». (sg)

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