Per laureati e laureandi di una Università del Triveneto

Studiare e riscoprire Tito Maniacco: premio di laurea intitolato all'intellettuale friulano

Istituito da Università di Udine e Adastra Cultura per promuovere la ricerca
su uno dei protagonisti della vita culturale friulana dal secondo dopoguerra

Un premio di laurea intitolato a Tito Maniacco, tra i protagonisti della vita culturale friulana dal secondo dopoguerra in poi. Lo hanno istituito, insieme, l’Università di Udine e l’associazione “Adastra cultura” per onorare la memoria dello scrittore e intellettuale friulano, «per riscoprirne il pensiero e l’opera – sottolinea Marina Giovannelli di Adastra -, promuoverli e continuare la ricerca secondo il suo metodo, in modo da non interrompere il prezioso lavoro da lui iniziato sin dalla metà del Novecento». Al premio, del valore di 2.500 euro, possono partecipare laureati magistrali, o laureandi magistrali negli anni accademici 2011/12 e 2012/13, di un Ateneo del Triveneto che abbiano discusso o presentino una tesi sulla cultura e la letteratura e/o sulle arti figurative in Friuli nel Novecento, con particolare attenzione alla figura e all’opera di Tito Maniacco. Informazioni, sul sito www.uniud.it alla voce “Bacheca delle opportunità”, “Borse di studio – iniziative 2011”.

Il premio rappresenta la prima iniziativa volta a rispondere all’esigenza «che sia un’istituzione accademica come l’Università friulana – sottolinea Giovannelli – il luogo deputato a fare da riferimento a ogni studio sistematico sul lavoro di Tito Maniacco e a divenire il centro di diffusione della conoscenza della sua opera».

«Ingegno poliedrico – ricorda Giampaolo Borghello, docente di letteratura italiana dell’ateneo friulano e organizzatore del premio -, Maniacco si è dedicato con significativi risultati alla narrativa, alla poesia, alla saggistica e alla pittura. Nelle sue opere si registra una preziosa continuità in un impegno intento a rimeditare scrupolosamente tutto il passato, aprendo al contempo strade nuove, originali e approfondite». «Maniacco – aggiunge Giovannelli – ha sempre osservato gli accadimenti in modo interdisciplinare, attento alle dinamiche sociali e alle voci internazionale della cultura del passato e del presente, per farle risuonare dinamicamente nella realtà locale».

L’Ateneo di Udine, inoltre, «può guardare con particolare partecipazione – osserva Borghello – agli ultimi due romanzi di Tito, “Mestri di mont” (2007) e “Figlio del secolo” (2008). Nel primo vi è l’appassionata testimonianza sul mestiere del maestro, centrale nella storia della società italiana e che tocca da vicino l’odierna realtà universitaria della facoltà di Scienze della formazione, facendo comprendere ai giovani d’oggi fatiche, impegno e soddisfazioni di questo mestiere/missione. Nel secondo, l’attenta retrospettiva autobiografica conduce con mano felice nei luoghi, strade, vicoli e piazze che attorniano le sedi universitarie dei palazzi Antonini e Florio: quasi un viaggio proustiano che delicatamente riporta dall’ieri all’oggi».

L’associazione “Adastra cultura - Tito Maniacco” si è costituita nel settembre 2010 con lo scopo di promuovere un’idea di cultura articolata secondo il pensiero e l’opera di Tito Maniacco. Intensa l’attività che svolge, «attraverso – spiega Giovannelli - iniziative in collaborazione e con il sostegno di enti e istituzioni friulane, incontri e dibattiti in un’ottica di una costante promozione della conoscenza e dei temi e problemi del mondo culturale».

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