Guardando alle dinamiche temporali del saldo naturale e di quello migratorio e, per il secondo, osservandone la composizione per classi di età e livelli di istruzione, si è costretti a riconoscere che il Friuli-Venezia Giulia è caduto in una sorta di “trappola” per lo sviluppo del capitale umano. Con questa metafora si vuole rappresentare una situazione caratterizzata da tre aspetti critici. In primo luogo, relativamente pochi giovani residenti in regione con elevata istruzione entrano nel mercato locale del lavoro, in valore assoluto per via dell’invecchiamento della popolazione e in termini relativi a causa di una ridotta propensione a proseguire gli studi nella fascia dell’istruzione terziaria. D’altra parte, pochissimi giovani con elevata istruzione provenienti da Paesi occidentali entrano nel mercato locale del lavoro.
Inoltre, ad aggravare il primo vincolo, relativamente troppi giovani residenti in regione che hanno raggiunto un livello di istruzione elevato escono dal mercato locale del lavoro trasferendosi all’estero, ricordando anche il livello di preparazione mediamente elevato di chi espatria, come segnalano le fonti informative disponibili. Un territorio che tende a rimanere nella trappola per lo sviluppo del capitale umano risulta gravato, soprattutto ragionando in termini prospettici vista la complessità emergente dello scenario competitivo, da serie limitazioni al proprio sviluppo economico. La rilevanza del problema interroga tutti i soggetti che hanno la possibilità di influire, in modi diversi, sui vincoli richiamati. Il convegno vuole aprire uno spazio di riflessione sulle caratteristiche della trappola per lo sviluppo del capitale umano e sui rimedi necessari per uscirne.