L’Università di Udine protagonista della governance finanziaria internazionale
A Udine il 13° workshop annuale del programma Pulsar della Banca Mondiale
Dal 29 settembre al 1° ottobre, l’Ateneo friulano accoglierà 32 relatori di alto profilo internazionale, oltre 12 delegazioni governative e viceministri dell’Economia da tutto il mondo per discutere di intelligenza artificiale, rendicontazione di sostenibilità e contabilizzazione del patrimonio culturale
L’Università di Udine si conferma punto di riferimento di rilievo internazionale nel campo dell’innovazione della Pubblica Amministrazione e della contabilità pubblica. Dal 29 settembre al 1° ottobre, l’Ateneo ospiterà la tredicesima edizione del Workshop Annuale del programma PULSAR (Public Sector Accounting and Reporting), promosso e gestito dal Centre for Financial Reporting Reform (CFRR) della Banca Mondiale. Il prestigioso vertice internazionale sarà incentrato sul tema “Digital & AI Driven Solutions for Financial and Sustainability Reporting” friulano e accoglierà 32 relatori di alto profilo internazionale, oltre 12 delegazioni governative e viceministri dell’Economia da tutto il mondo per discutere di intelligenza artificiale, rendicontazione di sostenibilità e contabilizzazione del patrimonio culturale.
Il summit approfondirà l’impatto della trasformazione digitale e delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per il rafforzamento della contabilità pubblica e per la rendicontazione finanziaria e non finanziaria (ESG e di sostenibilità) delle istituzioni pubbliche. L’iniziativa si inserisce in perfetta continuità con le linee di ricerca strategiche dell’Ateneo friulano, e in particolare con il Progetto Interdipartimentale “Governance e PA digitale”, sviluppato nell’ambito del Piano Strategico di Ateneo 2022-2025.
«L’assegnazione a Udine del 13° Workshop Annuale PULSAR rappresenta un riconoscimento di altissimo profilo per il nostro Ateneo e per la ricerca che conduciamo sui temi della governance e della digitalizzazione della PA – sottolinea il professor Andrea Garlatti, delegato del rettore e chair del comitato scientifico - Accogliere le delegazioni della Banca Mondiale e i vertici dei Ministeri dell’Economia significa posizionare Udine al centro del dibattito globale sulle riforme contabili, sull’adozione dell’IA e sulla valorizzazione dei beni culturali nel settore pubblico».
Cos’è il Programma PULSAR della Banca Mondiale
PULSAR è un programma internazionale con sede a Vienna – dove opera il secondo ufficio più grande al mondo della Banca Mondiale – che promuove la diffusione delle migliori pratiche di contabilità nel settore pubblico e di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità, fondandosi sugli standard internazionali (IPSAS). Il programma si articola in due comunità di pratica globali: la Financial and Sustainability Reporting Community of Practice (FinCoP) e la Education Community of Practice (EduCoP).
Il workshop annuale si svolge tradizionalmente a porte chiuse e riunisce 12 delegazioni nazionali ad altissimo livello, composte da alti dirigenti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dai rispettivi Viceministri. Le passate edizioni si sono concentrate sull’implementazione degli standard IPSAS (International Public Sector Accounting Standards), sul bilancio consolidato e sulla formazione dei responsabili finanziari, con l’obiettivo di armonizzare i quadri contabili internazionali, garantire la comparabilità dei dati tra diverse giurisdizioni e rafforzare le capacità amministrative dei Governi.
Una sessione speciale dedicata ai Beni Culturali
Un momento centrale dei lavori sarà rappresentato dalla sessione speciale dedicata alla contabilizzazione dei beni del patrimonio culturale. Questo focus valorizzerà l’eccellenza e l’ampia esperienza maturate dall’Italia nella tutela e gestione dei beni storico-artistici, integrando i recenti sviluppi normativi condotti dall’IPSASB (International Public Sector Accounting Standards Board). La sessione metterà in luce la necessità di metodologie adeguate per la corretta rilevazione, valutazione e rendicontazione del patrimonio culturale e storico nell’ambito del settore pubblico.
Comitato Scientifico
La responsabilità scientifica e l’organizzazione del convegno sono affidate a un comitato internazionale di accademici ed esperti del settore formato, oltre che da Garlatti, da Elio Borgonovi dell’Università Bocconi di Milano, Antonello Zangrandi dell’Università di Parma, Giuseppe Grossi della Nord University, Jens Heiling dell’University of Baden-Wuerttemberg, Arman Vatyan e Arun Manuja della World Bank, William Rivenbark della University of North Carolina at Chapel Hill, Jelena Poljasevic dell’University of Banja Luka e Paolo Fedele dell’Università di Udine.