Destinato alla comunità universitaria, agli studenti delle superiori e ai cittadini

Anno europeo dei giovani, dibattito all'Ateneo friulano

Il 24 ottobre, alle 9, nell'aula 3 del polo di via Tomadini, si parlerà di sfide ambientali, giustizia sociale, digitale, inclusione e innovazione equa e sostenibile

Si intitola “L’anno europeo dei giovani. Un futuro più verde, più digitale e più inclusivo” l’evento/dibattito che l’Ateneo friulano ospiterà a Udine, lunedì 24 ottobre, dalle 9, nel polo economico e giuridico di via Tomadini 30/A (Aula3). L’iniziativa – organizzata dal Centro di documentazione europea "Guido Comessatti", con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e nell'ambito del progetto di rete nazionale dei Centri di documentazione europea 2022 – è destinata alla comunità universitaria, agli studenti delle scuole superiori e ai cittadini. Si propone di approfondire aspetti relativi alla lotta ai problemi ambientali, alle sfide dell'inclusione e dell'innovazione equa e sostenibile, richiamando l'attenzione sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030.

L’evento prenderà il via alle 9.15 con i saluti istituzionali. Seguirà, alle 9.30 l’intervento “Uniud inclusiva-Le sfide dell’inclusione nel Gender Equality Plan di Uniud”, di Nadia Carestiato, e alle 10.10 “Zero Waste-L'approccio Rifiuti Zero per uno sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile”, di Federico Venturini e Andrea Guaran. Alle 11.10 Salvatore Amaduzzi parlerà di “Uniud sostenibile e digitale-Partecipazione (IN)volontaria” e alle 11.45 Renata Kodilja interverrà sul tema “Formazione sulla sostenibilità per la Comunità accademica e ora anche per gli studenti delle superiori e il personale degli enti locali del territorio”.

Dal 2020 il Gruppo di Lavoro “Giustizia sociale e Inclusione” della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile è impegnato a incrementare una coscienza critica su disuguaglianze e discriminazioni e a favorire servizi incentrati sulla giustizia sociale e la parità di genere, in linea con gli obiettivi di Agenda 2030. L’Università di Udine da tre anni, ormai, porta avanti iniziative rivolte alla comunità accademica volte a: far acquisire conoscenze sui meccanismi sistemici di esclusione e far comprendere la genesi degli stereotipi e dei pregiudizi; sviluppare competenze per favorire le pari opportunità e l’inclusione delle diversità; promuovere il riconoscimento e la valorizzazione dei diversi talenti; ridurre le disuguaglianze e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza.

Guardando alle sfide ecologiche, nel 2016 sono stati generati nel mondo oltre due miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani e la cifra è in rapido aumento. Rifiuti Zero-Zero Waste è un nuovo approccio che ha l'obiettivo di minimizzare il consumo di materie prime, prodotti ed energia, mantenendoli all'interno di circuiti chiusi e riducendo significativamente gli scarti. Nel corso dell’evento saranno presentati i concetti chiave e illustrati esempi concreti.

Nella mattinata si rifletterà anche sull’utilizzo, da parte dei decisori e politici, dei processi partecipativi per compiere scelte in linea con il “sentire” dei cittadini. Processi di cui quest’ultimi possono essere attori inconsapevoli, considerando che l’uso della tecnologia può lasciare numerose tracce del loro sentire, anche senza un diretto coinvolgimento. La partecipazione dei cittadini non è sempre consapevole e volontaria.

L’intervento finale sarà incentrato sulla formazione di base e trasversale relativa allo sviluppo sostenibile: un corso giunto quest’anno alla terza edizione, in modalità online on demand, con l’approfondimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals). Saranno anche proiettate delle videopillole sugli SDGs prodotte dagli studenti dell’Ateneo friulano.

«L’obiettivo dell’iniziativa – afferma Claudio Cressati, responsabile accademico del Centro di documentazione europea “Guido Comessatti” – è promuovere il senso di appartenenza dei giovani al progetto europeo, fornendo spazi di partecipazione al dibattito e alla riflessione che consentano l’approfondimento di tematiche di grande attualità e interesse per le nuove generazioni».

«Sarà un’occasione – commenta Salvatore Amaduzzi, delegato del Rettore per la Sostenibilità – per richiamare l'attenzione sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030, nonché promuovere un cambiamento culturale e di comportamenti individuali e collettivi per costruire un’Europa verde e sostenibile».

«Il supporto delle biblioteche – sottolinea Andrea Tilatti, delegato per Biblioteche e banche dati – può favorire un dibattito efficace basato sulla partecipazione attiva e sulla condivisione delle informazioni».

Maggiori informazioni disponibili nel sito dell'Ateneo.

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