Incontro del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale
Archeologia subacquea e aerea, workshop
Venerdì 9 ottobre, dalle 9.45, nella sala Florio di Palazzo Florio
Si parlerà di archeologia subacquea e aerea nel workshop “Nauta” che si terrà all’Università di Udine venerdì 9 ottobre, dalle 9.45, nella sala Florio di Palazzo Florio (vicolo Florio 1, Udine). Porteranno i saluti iniziali: Laura Pani, vice direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, che ha promosso l’incontro, e Paola Ventura, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.
La sessione mattutina prevede otto contributi. Massimo Capulli, Giorgia Bressan, Antonio Dell’Acqua e Stefano Magnani illustreranno “Il progetto Nauta: New air-underwater technologies for archaeology”. Di “Tecnologie aeree e subacquee per i contesti lagunari: procedure e risultati dal caso di Grado” parleranno Massimo Capulli e Lucrezia Maghet. “Dal mare alla tecnologia: riuso architettonico e rilettura epigrafica a San Gottardo tramite RTI e scansione digitale” è invece il tema che tratteranno Stefano Magnani, Antonio Dell’Acqua, Francesca Beltrame e Gregor Diez. L’utilizzo di “Cartografia storica e Gis per la ricostruzione del paesaggio lagunare di Grado” sarà trattato da Giorgia Bressan. “Il porto romano di Sirmione: approcci combinati di documentazione aerea e subacquea per l’interpretazione della struttura sommersa” sarà l’argomento illustrato da Massimo Capulli, Alessandro Pellegrini e Serena Solano. Come “Documentare un’area archeologica sommersa in basso fondale: il caso della ripa Puteolana” lo spiegheranno Michele Stefanile e Michele Giovanni Silani. Infine, Dario Innocenti e Massimo Capulli illustreranno “Il sistema costiero e sommerso del Ragusano: analisi integrata tra documentazione aerea e verifiche subacquee”.
Nel pomeriggio, dalle 14.20, sono previsti altri quattro contribuiti e una tavola rotonda. Stefano Furlani farà un’analisi delle “Tecnologie integrate per il rilevamento costiero: dall’esperienza di Geoswim alle nuove prospettive”. Maddalena Bassani, Fantina Madricardo, Antonio Petrizzo, Gianmarco Scarpa, Giorgio Manfé, Giuliano Lorenzetti e Christian Toson ragguaglieranno sulle “Indagini non invasive nella laguna sud di Venezia: da Valle Millecampi alla Spiaggia della Boschettona”. Arianna Traviglia e Giulio Poggi parleranno di “Archivi in movimento: telerilevamento nei paesaggi costieri e lagunari dell’Alto Adriatico”.
La tavola rotonda conclusiva farà il punto sulla “Tutela del patrimonio subacqueo e tecnologie di rilevamento”. Sarà moderata da Alessandro Asta, Cristina Longhi e Giorgia Musina.
«Il workshop “Archeologia subacquea e ‘aerea’. Studi per una metodologia integrata” – spiega il coordinatore di Nauta, Massimo Capulli, docente di metodologia della ricerca archeologica – rappresenta il momento conclusivo del progetto dedicato allo sviluppo di tecnologie per la documentazione dei contesti costieri, lagunari e sommersi, finanziato con i fondi del Dipartimento di eccellenza 2022–2027. La giornata riunisce specialisti di archeologia subacquea, telerilevamento, Gis e tecniche digitali avanzate per offrire un quadro aggiornato sulle metodologie più innovative del settore. L'obiettivo dell'incontro non è solo presentare i risultati delle ultime ricerche, come quelle recentissime nella laguna di Grado o nel lago di Garda, ma anche tracciare le prospettive future di questo filone di studi oltre la scadenza del finanziamento dipartimentale». (sg)