Ateneo di Udine - Fondazione Crup: al via un nuovo modello di finanziamento

Le linee di intervento saranno coordinate a livello centrale
e destinate ad azioni valutate strategiche per l’Università

Il rapporto di collaborazione tra Università di Udine e Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone si rafforza grazie al varo di un nuovo modello di finanziamento. L’accordo, discusso oggi tra il rettore Cristiana Compagno e il presidente della Fondazione Lionello D’Agostini, risponde da una parte «alla necessità – spiega Compagno – di concentrare le risorse su aree e interventi ritenuti strategici a livello di governo di Ateneo», dall’altra «all’esigenza – spiega D’Agostini – della non frammentazione e dispersione di risorse».
 
In particolare, da oggi e per i prossimi tre anni, il rapporto di collaborazione tra l’Ateneo friulano e la Fondazione Crup sarà volto al sostegno e allo sviluppo di tre precise aree di intervento: didattica e servizi agli studenti; ricerca e trasferimento tecnologico; internazinalizzazione. All’interno delle tre aree, saranno via via individuati e finanziati i diversi progetti. Il modello pilota avviato ora con la Fondazione Crup «sarà riproposto – spiega Compagno – a tutti gli enti sostenitori dell’Ateneo».
 
L’accordo «nato – ha ricordato il rettore – dal profondo ripensamento e razionalizzazione dei modelli di finanziamento per l’Università di Udine, basato su linee strategiche», è stato accolto con grande soddisfazione dal presidente D’Agostini. «Esso – sottolinea il neopresidente della Fondazione Crup – in questo difficile momento per l’economia e la finanza, rappresenta un modello di chiarezza e trasparenza che tutto il sistema dovrebbe adottare, e che rientra e rispecchia il lodevole spirito con cui l’Ateneo friulano sta affrontando il momento di difficoltà che investe tutto il sistema universitario».
 

L’intesa tra università di Udine e Fondazione Crup «resta forte – dice ancora D’Agostini – perché sarà l’Ateneo stesso a indicare, a livello centrale, le linee di intervento. Si tratta di un atto di rispetto nei confronti del territorio. L’Università di Udine, una delle più importanti realtà per il Friuli, attraverso questo accordo ha saputo per prima raggiungere un nuovo metodo di maggiore e migliore raccordo con i soggetti che possono concorrere a sostenerla».

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