Richiamati e incaricati dalla Protezione civile nazionale

L'Aquila: affidata al giudizio dei tecnici la riapertura delle scuole per gli esami

Docenti e ricercatori dell’ateneo di Udine tra gli ingeneri esperti
in costruzioni in zona sismica: domani prime partenze

Ci sono anche gli ingegneri dell’università di Udine tra gli esperti richiamati in Abruzzo per le ultime valutazioni da cui dipenderà la riapertura, in vista degli esami di Stato a giugno, degli edifici scolatici nel comune dell’Aquila. Il consorzio interuniversitario ReLUIS (Rete di laboratori universitari in ingegneria sismica), che collabora con l’Unità di crisi del dipartimento della Protezione civile nazionale, infatti, «per questo intervento – spiega il professor Gaetano Russo, coordinatore della squadra del dipartimento di Ingegneria civile e architettura impegnata in Abruzzo per due settimane nell’aprile scorso – ha selezionato su incarico della Protezione civile nazionale alcuni tra professori e ricercatori, ingegneri esperti in costruzioni in zona sismica, già intervenuti nelle zone colpite dal sisma».
 
Il primo a partire per l’Aquila, impegnato sul campo da domani martedì 12 aprile, è Stefano Sorace, professore di tecnica delle costruzioni alla facoltà di Ingegneria dell’università di Udine. «Sorace – dice Russo, anch’egli convocato da ReLuis – sarà per ora affiancato da un ricercatore di tecnica delle costruzioni dell’università di Firenze». Le indagini che saranno effettuate sugli edifici scolastici in comune dell’Aquila «sono – precisa Russo – ultimi controlli su edifici già visionati; proprio queste ultime analisi sanciranno l’agibilità o meno delle strutture in vista degli esami di maturità per i ragazzi delle scuole superiori. A oggi, infatti, molte lezioni scolastiche sono svolte nelle tendopoli».
 

La task force di esperti dell’università di Udine, intervenuta per due settimane dallo scorso 13 aprile nelle zone terremotate dal sisma in Abruzzo, era composta dal team del dipartimento di Ingegneria civile a architettura, che ha operato nell’ambito di ReLUIS, e dal gruppo “Assess-Abruzzo” del dipartimento di Georisorse e territorio, che ha collaborato con la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

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