Gli “Oscar” del corso goriziano del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale
“Dams in 48h”, la sfida fra cortometraggi realizzati da 28 studenti
Sei gruppi hanno ideato e realizzato in due giorni un breve film di otto minuti
Quarantotto ore di tempo per ideare, scrivere, girare e montare un cortometraggio originale della durata massima di otto minuti. Protagonisti sei team creativi composti da 28 studenti del Dams di Gorizia dell’Università di Udine. È “Dams in 48h” la sfida cinematografica organizzata, per il secondo anno consecutivo, dagli studenti del corso di laurea in “Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo–Dams”. Un minifestival autogestito che ha visto i futuri professionisti dell’audiovisivo misurarsi con la complessità di un set professionale. In questo modo gli studenti hanno potuto cimentarsi con una vera e propria produzione audiovisiva mettendo in pratica le competenze acquisite durante gli studi e trasformando Gorizia in un set a cielo aperto.
Il miglior cortometraggio
Il pubblico e la critica hanno decretato come miglior cortometraggio “La notte” del gruppo “Fila Horror Production”, genere horror, cha ha vinto anche tre riconoscimenti: per miglior scenografia, montaggio e colonna sonora. Il team è composto da Alberto Baldon, Andrea Nardin, Claudio Palacios, Nêf Stelitano, Daniele Zulli. La trama: Carlo in preda ad un episodio di paralisi del sonno perde la distinzione tra realtà e immaginazione.
Gli altri premi
Gli “Extremely Black Snakes”, con il thriller “One Cheeseburger After Another” hanno vinto due premi, per la miglior fotografia e regia. Il gruppo è costituito da Erind Ago, Francesco Barbari, Marco De Facchinetti, Elias Hernandez R. Rivera, Cristian Sirbu.
Il gruppo “Sick Mundus”, con “Una rapina di troppo”, genere gangster-azione, si è aggiudicato il titolo di miglior sceneggiatura e i premi per miglior attrice protagonista, a Zoe Zamuner, e miglior attore non protagonista, a Simon Tomsic. Fanno parte del gruppo: Claudia Cacciatore, Matteo Gressani, Matteo Morando, Simon Tomsic, Zoe Zamuner.
“I Marroni V”, con il corto western “Tiro a segno…sbagliato” hanno vinto il premio per i migliori costumi. L’equipe è formata da Marco Biffis, Emil Dehn, Chiara Fantin, Marica Paronuzzi-Ticco, Eugenia Zanuttini.
La giuria
La novità di questa edizione ha riguardato il sistema di premiazione. Al pubblico, che decreta l’opera più apprezzata, si è aggiunta la “giuria di qualità”. Dedicata alle categorie tecniche, è composta da ex studenti del Dams e studenti della laurea magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo e dell'educazione ai media.
L’organizzazione
La proiezione dei cortometraggi e la premiazione si è svolta nell’aula magna del polo di Santa Chiara davanti alla comunità accademica, alle autorità e a cittadini e appassionati. L’iniziativa, ideata e coordinata da Denise Rizzo, ha confermato l’importanza dell'integrazione tra teoria accademica e pratica professionale. Supportata dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale e dalle istituzioni locali, in primis il Comune di Gorizia. Per garantire equità e stimolare la creatività, ogni gruppo ha dovuto rispettare due vincoli fondamentali: un genere cinematografico specifico, estratto a sorte da ogni team; un oggetto obbligatorio, uguale per tutti, da inserire nella narrazione, cioè un doppio cheeseburger.
Gli altri gruppi
Alla sfida hanno partecipato anche i gruppi: “East Side”, con la commedia “Verde speranza”, formato da Giuseppe Maria Chiaramonte, Stefano Della Rossa, Gabriel Mastromarino, Lorenzo Radosic, Lisa Tripaldi; e “Buncia Production” (genere Found footage/Mockumentary): Alberto Dalpasso, Federico Bertoia, Francesco Stefani, Liam Mucchiut (ritirati prima della consegna). (sg)







