Appuntamento venerdì 6 dicembre a palazzo Florio

Dieci anni del corso “Valori identitari e imprenditorialità”: attualità di un progetto

Convegno internazionale organizzato dai linguisti del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo

Il Corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”, rivolto a discendenti di emigrati friulani in Argentina e in Brasile, e il progetto scientifico di cui esso è espressione, festeggiano i loro primi 10 anni con un convegno internazionale dal titolo “10 anni di Valori identitari e imprenditorialità: attualità di un progetto”, in programma venerdì 6 dicembre nella sala Florio di palazzo Florio, in via Pallaio 8 a Udine (inizio lavori ore 9).

«Oggetto a più riprese di attenzione anche all’Università di Udine, il tema della posizione e della promozione dell’italiano nel mondo e del friulano tra le comunità di corregionali emigrati assume oggi - osserva Raffaella Bombi, ordinaria di Glottologia e direttrice del Corso di perfezionamento - una rilevanza ancora maggiore nell’era della globalizzazione per valutarne le prospettive e i punti di forza in quello che è stato chiamato “il mercato delle lingue”».

Il convegno, organizzato da Raffaella Bombi, Vincenzo Orioles e Francesco Costantini, si svilupperà proprio attorno a questi temi. L’appuntamento vuole sottolineare una tappa importante di un intenso percorso sorto da un progetto nazionale FIRB 2009-2013 e che oggi viene realizzato in collaborazione tra Università di Udine,  Regione autonoma FVG e l’Ente Friuli nel Mondo.

I lavori si apriranno alle 9 con i saluti istituzionali. Saranno presenti: il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton; il direttore del Servizio lingue minoritarie e corregionali all'estero della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Olla; l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot; il direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Andrea Zannini; il rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), nonché membro del comitato direttivo dell’Ente Friuli nel Mondo, Luigi Papais; il Consultore nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, Renzo Mattioni.

All’introduzione di Raffaella Bombi e Vincenzo Orioles seguiranno gli interventi scientifici di Hermann Haller della City University of New York (Verso il plurilinguismo nell’emigrazione: riflessi dalle guide per gli emigranti italiani diretti nell’Argentina tra Otto e Novecento), Lucilla Pizzoli dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (Politiche linguistiche per l’italiano nel mondo), Francesco Costantini e Maria Laura Pierucci dell’Università di Udine (Le comunità friulane in America latina tra slittamento e recupero identitario), Andrea Villarini dell’Università per Stranieri di Siena (Moocs: cosa sono costoro? Nuove frontiere per l’italiano nel mondo) e Barbara Turchetta dell’Università IUL di Firenze (Proiezione simbolica e innovazione nelle identità linguistiche migrate).

L’incontro di studio conclude l’edizione 2019 di un progetto formativo che da dieci anni porta a Udine un gruppo di studenti argentini e brasiliani di origine friulana per frequentare, ogni anno nei mesi di giugno e luglio, le lezioni del Corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”. Organizzato in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Ente Friuli nel Mondo, il corso prevede una serie di lezioni su lingua e cultura italiana e friulana, sul patrimonio storico-artistico e sulla realtà imprenditoriale della regione, nonché due settimane di tirocinio presso realtà aziendali dell’area udinese, con l’obiettivo di consolidare o riattivare i rapporti tra discendenti di emigrati friulani e la loro regione d’origine.

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