Progetto dell’Ateneo con l’Ente Friuli nel Mondo e la Regione Friuli Venezia Giulia
Dieci argentini e due brasiliani di origini friulane alla XVII edizione del corso “Valori identitari e imprenditorialità”
Apertura lunedì 8 giugno, alle 10, nella sala Florio di Palazzo Florio a Udine. Percorso formativo su identità, lingua e cultura italiana e friulana, conoscenza culturale ed economica del territorio
Sono 12 i giovani sudamericani di origini friulane, di cui dieci argentini e due brasiliani, che parteciperanno al 17° corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità” dell’Università di Udine. L’iniziativa sarà inaugurata lunedì 8 giugno, alle 10, nella sala Florio di Palazzo Florio a Udine (via Palladio 8).
Si tratta di un progetto formativo e scientifico sul ruolo della lingua italiana e friulana nelle comunità di corregionali in Argentina e in Brasile. È organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo, con la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Ente Friuli nel mondo.
Gli interventi
Porteranno i saluti iniziali: il rettore, Angelo Montanari; l’assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti; il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e la direttrice vicaria del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Laura Pani.
Seguiranno i saluti: della direttrice dell'Associazione piccole e medie industrie del Friuli Venezia Giulia (Confapi Fvg), Lucia Piu, e del direttore di Confcooperative Alpe Adria, Paolo Tonassi, che fin dalla prima edizione collaborano nell’organizzazione dei tirocini formativi per i corsisti. Inoltre, interverranno: i sindaci delle città di partenza degli antenati dei corsisti (Artegna, Cormons, Frisanco, Gemona, San Vito al Torre, Sauris, Tarcento, Tricesimo, Udine); il coordinatore regionale dell'Accademia italiana della cucina, Massimo Percotto, e il dirigente dell’Educandato statale collegio “Uccellis” di Udine, Fausto Senatore. Chiuderanno gli interventi, il promotore scientifico del progetto Firb, con ha dato il via al pluriennale percorso formativo e scientifico, Vincenzo Orioles, e la direttrice del corso di perfezionamento, Raffaella Bombi.
Oltre alle attività formative e al tirocinio, fanno parte integrante del percorso di riavvicinamento al territorio una serie di visite guidate. In particolare, quella a Gemona del Friuli e Venzone, al sito archeologico di Aquileia, alle Gallerie del Tiepolo e al Castello di Udine, al Comune di Udine e alla Società filologica friulana.
«Obiettivo del corso – spiega la direttrice Raffaella Bombi, glottologa del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale e componente del Consiglio direttivo dell’Ente Friuli nel Mondo – è favorire e consolidare quell’impulso identitario che caratterizza le giovani generazioni di discendenti di emigrati italiani nel mondo a riattivare l’interesse verso l’Italia e il Friuli, verso la lingua friulana e italiana sviluppando una cultura aperta all’innovazione per costruire quel bagaglio di competenze culturali spendibili al ritorno nel Paese di provenienza». (sg)