Masterclass dell’Ateneo friulano e della sezione udinese dell’Infn
Fisica delle particelle, 57 studenti di 11 scuole superiori di Fvg e Veneto alla scoperta degli esperimenti del Cern di Ginevra
Mercoledì 25 febbraio, dalle 8.45, al Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche
e fisiche
All’Università di Udine mercoledì 25 febbraio, dalle 8.45, 57 studenti di 11 scuole superiori, di cui sette del Friuli Venezia Giulia e quattro del Veneto, parteciperanno alla Masterclass internazionale di fisica delle particelle. Un viaggio guidato alla scoperta delle proprietà delle particelle elementari che si terrà al Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche del polo scientifico dell’Ateneo (via delle Scienze 206, Udine). L’iniziativa, alla 22esima edizione, è promossa dalla Sezione udinese dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) assieme all’Ateneo friulano. Il coordinatore scientifico è Giancarlo Panizzo, docente di Fisica sperimentale.
Evento internazionale
L’iniziativa fa parte delle International masterclasses organizzate dall’International particle physics outreach group (Ippog) e, in Italia, dall’Infn. Le masterclass si svolgono contemporaneamente in circa 60 Paesi, coinvolgono importanti enti di ricerca e università del mondo e più di 13 mila studenti delle scuole superiori.
Cosa faranno
Gli studenti seguiranno seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle e potranno esplorare virtualmente il Large hadron collider (Lhc), l’acceleratore del Cern di Ginevra. L’Lhc è una macchina sofisticatissima dove, in un tunnel di 27 chilometri a 100 metri di profondità, le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce. Accompagnati dai ricercatori dell’Università potranno sperimentare direttamente “come funziona” la ricerca scientifica dei grandi laboratori. In particolare, analizzeranno al computer i dati prodotti nelle collisioni fra particelle avvenute nell’acceleratore e registrate dall’esperimento Atlas. Negli esercizi dovranno simulare la scoperta del bosone di Higgs, avvenuta nel 2012 grazie agli esperimenti Atlas e Cms. Ma anche la scoperta dei bosoni W e Z che, nel 1984, valsero il Premio Nobel a Carlo Rubbia. Alla fine, proprio come in una vera collaborazione di ricerca internazionale, si collegheranno con il Cern di Ginevra per discutere in videoconferenza con i coetanei di tutto il mondo i risultati delle esercitazioni.
Le scuole
Gli istituti coinvolti sono: l’Isis “Arturo Malignani” e i licei scientifici “Niccolò Copernico” e "Giovanni Marinelli" di Udine, il liceo scientifico “Elisabetta Vendramini” di Pordenone, gli Isis “Pio Paschini-Jacopo Linussio” e "Fermo Solari" di Tolmezzo, l'Isis "Luigi Magrini - Giuseppe Marchetti" di Gemona del Friuli, l'Iis “Silvio Ceccato” di Vicenza, il Liceo “XXV Aprile” di Portogruaro, i licei “Duca degli Abruzzi” e “Antonio Scarpa” di Treviso. (sg)

