Ciclo seminariale su lavoro e impiego pubblico

Flessibilità e benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni

Martedì 9 giugno, ore 14.30, auditorium del Dipartimento di Scienze giuridiche

“Dalla flessibilità al benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni: attori, strumenti, risorse”. È il tema del convegno nazionale che si terrà all’Università di Udine martedì 9 giugno, alle 14.30, nell’auditorium del Dipartimento di Scienze giuridiche (via Tomadini 3, Udine) che lo ha organizza.

Porteranno i saluti di apertura: la direttrice del dipartimento, Silvia Bolognini; la presidente dell’Ordine degli avvocati di Udine, Raffaella Sartori; il presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Udine, Roberto Re; la presidente regionale dell’Associazione nazionale certificatori e revisori enti locali, Silvia Piovesan.

«Questa quinta edizione del percorso delle Conversazioni di lavoro e impiego pubblico (Clip) si colloca in un momento di grandi cambiamenti per la pubblica amministrazione, sia nazionale, sia regionale – spiega la coordinatrice scientifica dell’iniziativa, Anna Zilli –. Al centro mettiamo l’esigenza di erogare al meglio il servizio pubblico, che si può realizzare soltanto con l’innovazione dei processi, da snellire e sburocratizzare, e la consapevolezza della centralità delle persone che lavorano nella e per la pubblica amministrazione. Con 50 seminari stabilmente fruibili online sul canale PlayUniud, sette libri editi e tre in preparazione, Clip e l’Ateneo udinese sono al centro del dibattito sulla p.a. che abbiamo, ma soprattutto su quella che vogliamo. Accademici, pratici e le più importanti Istituzioni sono aperti al confronto».

Gli interventi

Nella prima sessione, introdotta da Alessandro Boscati dell’Università di Milano, si parlerà di: “Benessere organizzativo e contrattazione collettiva nel lavoro pubblico”, con Barbara de Mozzi dell’Università di Padova, e “Prerogative datoriali, partecipazione sindacale e benessere organizzativo”, con Andrea Bollani dell’Università di Pavia. Concluderà Valeria Filì dell’Università di Udine.

Nella seconda sessione, coordinata da Anna Zilli dell’Università di Udine, saranno presentati sei contributi di giovani studiose e studiosi, vincitori di una Call nazionale sostenuta dalla Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale . “Quando la flessibilità diventa precariato: abuso del contratto a termine nel pubblico impiego tra ‘ragioni obiettive’ e rimedi effettivi” sarà il tema trattato da Michele Mazzetti dello European research institute on cooperative and social enterprises (Euricse). Di “La Regione Siciliana e il lavoro forestale: l’aporia della ‘stagionalità perpetua’ tra competenze regionali, normativa nazionale e vincoli eurounitari” parlerà Rita Daila Costa dell’Università di Palermo.

Un approfondimento su “Il ruolo della partecipazione nella definizione della flessibilità organizzativa: un focus sul lavoro a distanza nel lavoro pubblico” sarà svolto da Ilaria Purificato dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Su “Il tempo di lavoro nella pubblica amministrazione tra parità di genere e nuovi profili organizzativi” si focalizza, invece, l’intervento di Matilde Biagiotti dell’Università del Piemonte Orientale. “Le integrazioni dei servizi sanitari tra soggetti pubblici e privati: flessibilità organizzativa nella gestione del personale e tutela dei lavoratori coinvolti” sarà l’argomento trattato da Ludovica Benigni dell’Università di Bologna. Infine, il rapporto tra “AI Act e pubblico impiego: dal reclutamento algoritmico all’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale” sarà analizzato da Gabriele Franco dell’Università di Udine. (sg)

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