Voci a confronto sull’appuntamento al voto del 22 e 23 marzo
Giustizia, referendum e società civile
Giovedì 26 febbraio, alle16.30, nell’aula 2 del polo economico-giuridico, incontro del Dipartimento di Scienze giuridiche
In vista del referendum del 22 e 23 marzo, all’Ateneo friulano si svolgerà un incontro giovedì 26 marzo, alle 16.30, nell’aula 2 del polo economico-giuridico (via Tomadini 30/a, Udine). “Giustizia, referendum e società civile: voci a confronto” il titolo dell’appuntamento organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine. L’evento si potrà seguire anche in streaming
Dopo i saluti iniziali della direttrice del dipartimento, Silvia Bolognini, introdurrà i lavori Dimitri Girotto, docente di Diritto costituzionale dell’Ateneo friulano, che modererà anche il successivo dibattito.
Interverranno: Giancarlo Buonocore, già avvocato generale presso la Corte d’appello di Venezia, e i docenti dell’Università di Udine, Ludovico Mazzarolli, di Diritto costituzionale, Laura Montanari, di Diritto pubblico comparato, e Andrea Scella, di Diritto processuale penale.
L’iniziativa si propone di illustrare in modo chiaro e ragionato i contenuti della legge di revisione costituzionale oggetto del quesito referendario. I profili principali – separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, riforma del Consiglio superiore della magistratura e creazione dell’Alta Corte disciplinare – verranno affrontati attraverso il confronto tra le ragioni a favore e quelle contrarie all’intervento di modifica della Costituzione. L’appartenenza dei docenti ad ambiti di ricerca differenti permetterà di offrire una pluralità di chiavi di lettura, utilmente integrate dall’esperienza professionale di Giancarlo Bonocore che per molti anni ha svolto la funzione di pubblico ministero.
«In una fase in cui, purtroppo, il dibattito pubblico sta assumendo toni sempre più polemici e aggressivi, allontanandosi dalla sostanza della riforma costituzionale – rileva la professoressa Laura Montanari, tra gli organizzatori dell’incontro –, è importante che l’Università e, in particolare il Dipartimento di Scienze giuridiche, offra agli studenti innanzitutto, ma anche alla cittadinanza, un’occasione di riflessione e di dibattito che permetta di recuperare l’importanza della scelta che saremo chiamati a fare nel referendum di fine marzo». (sg)