Concorso della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica

L'importanza dell’igiene delle mani, studenti di infermieristica secondi nella sfida creativa nazionale

Con una squadra di 11 futuri infermieri delle sedi di Udine e Pordenone

Secondo posto nazionale per un team di 11 studenti di infermieristica dell’Università di Udine che ha partecipato alla sfida creativa sull’igiene delle mani indetta dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti). L’iniziativa prevedeva la realizzazione di strumenti di comunicazione per promuovere le buone pratiche dedicate alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Il tema alla base del contest, “Action saves lives”, richiama il ruolo attivo di operatori, studenti e cittadini nella prevenzione delle infezioni e nella sicurezza delle cure.

Il progetto degli studenti di infermieristica delle sedi di Udine e Pordenone, intitolato “Percorso invisibile”, si è distinto per creatività ed efficacia. L’igiene delle mani viene, infatti, proposta come gesto quotidiano, semplice, ma determinante, capace in un minuto di ridurre il rischio infettivo e migliorare la qualità dell’assistenza. In questo modo traduce un messaggio di sanità pubblica in una comunicazione chiara, accessibile e scientificamente fondata.

Gli studenti che hanno partecipato alla sfida sono: Christabel Otiwah Boateng, Nicholas Caccamo, Eliseo Dollaku, Veronica Festini Capello, Felix Gomez Lariza, Olha Koltsun, Maria Grazia Lodolo, Angela Ndong Meseguer, Armando Pernoi, Joi Rrokaj, Elisabetta Toson

L’iniziativa rientra nelle attività del corso del Dipartimento di Medicina, impegnato a promuovere la partecipazione attiva, la creatività, la competenza comunicativa e di problem solving, anche sulla sicurezza.

Un plauso unita alla grande soddisfazione viene espressa dal direttore del dipartimento, Gianluca Tell, e dal coordinatore del corso di laurea Vittorio Bresadola. «Questo risultato – spiega Bresadola – rappresenta un riconoscimento significativo anche sul piano formativo: un segnale della capacità dei futuri infermieri dell’Università di Udine di contribuire alla diffusione di pratiche sicure e alla costruzione di ambienti di cura più responsabili nonché dell’efficace supporto tutoriale dedicato» conclude Bresadola.

«Ringraziamo tutti gli studenti, i docenti e i tutor coinvolti nell’iniziativa – sottolinea Tell –, e confermiamo l’impegno del dipartimento nella formazione di professionisti competenti, consapevoli e orientati alla sicurezza delle persone assistite».

Promossa dal Gruppo italiano di studio di igiene ospedaliera della Siti la sfida è collegata alla Giornata mondiale per l’igiene delle mani. Il primo posto, su dodici partecipanti, è stato assegnato al gruppo di studenti del corso di laurea di Medicina e chirurgia e della Scuola di specializzazione in medicina preventiva e sanità pubblica dell’Università di Catania. (sg)

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