Dal 5 al 23 luglio una full immersion formativa

In Ateneo da tre continenti per studiare la lingua e la cultura italiana

Inaugurata oggi la XXIII edizione dell’Italian Summer Course 2016

Provengono da undici Paesi di tre continenti i ventitre corsisti che da oggi e fino al 23 luglio saranno all’Università di Udine per frequentare l’“Italian Summer Course 2016 – Corso intensivo di lingua e cultura italiana”. Il corso è destinato a partecipanti internazionali che, attraverso una full immersion formativa, possono approfondire la conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, in un contesto di approfondimento culturale, storico e ambientale del paese Italia.

Giunto alla 23ˆ edizione, il corso è organizzato dall’Università di Udine (Ufficio Mobilità e relazioni internazionali dell’Area Servizi agli studenti) in collaborazione con il Centro linguistico e audiovisivi dell’ateneo, con il supporto dell’Agenzia regionale diritto agli studi superiori di Udine (Ardiss) e dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef). A oggi, in 23 edizioni, hanno frequentato il corso complessivamente 783 partecipanti da tutto il mondo.

L’apertura ufficiale del corso si è tenuta stamani nella sala Gusmani di palazzo Antonini, alla presenza della delegata all’internazionalizzazione dell’ateneo, Antonella Riem. «Questa iniziativa pluriennale, che quest'anno per la prima volta abbiamo duplicato a febbraio con altrettanto successo – ha sottolineato Riem -, dimostra quanto sia importante l'incontro e il dialogo fra culture per portare la pace. È una grande gioia sapere che i corsisti e le corsiste rimangono in contatto negli anni e spesso tornano a trovarci».

Fra i 23 corsisti, di cui 18 donne, ci sono studenti, artisti, insegnanti, laureati, dottorandi, ricercatori. I Paesi di provenienza sono: Argentina, Armenia, Belgio, Bolivia, Colombia, Francia, Federazione Russa, Kazahstan, Repubblica autonoma di Crimea, Slovenia, Spagna. Frequentano il corso studenti selezionati in base a convenzioni bilaterali con atenei e associazioni internazionali stipulate dell’Università di Udine. In particolare, con la Moscow State University, la University of Saint Petersburg, la Stavropol State Agrarian University, la East Siberia State University of Technology, l’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef) e l’Associazione “Cerkio” - Comunità italiani in Crimea.

«Il corso – spiegano Alessia Bruno e Massimo Plaino, dell’Ufficio Mobilità e relazioni internazionali, coordinatori organizzativi dell’iniziativa - è strutturato su tre livelli, elementare, intermedio e avanzato, per 60 ore di didattica frontale. Sono previsti inoltre due seminari sulla cultura e la letteratura italiana modera e contemporanea, destinati ai corsisi dei livelli intermedio e avanzato, la visione di opere cinematografiche di registi italiani e due lezioni itineranti, nella città di Udine e in un’area storica della regione».

Hanno portato il loro saluto ai corsisti anche le responsabili dell’Area Servizi agli studenti e dell’Ufficio Mobilità e relazioni internazionali, rispettivamente Manuela Croatto e Sonia Bosero, Cecilia Brumat dell’Alef, Rosa Anna Giaquinta, coordinatrice delle convenzioni con la Federazione Russa, e gli insegnanti del corso, Elena Corsino (livello elementare), Sandro Sciutti (livello intermedio), e Marina Sbrizzai (livello avanzato).

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