L’attività è stata finanziata con 60.000 euro per il primo anno

Innovation Award Groupe Roullier 2018 a Laura Zanin dell'Università di Udine

Il premio è stato consegnato al Centro Mondiale dell’Innovazione di Saint-Malo. Prestigioso riconoscimento al meglio della ricerca a livello mondiale

 E’ Laura Zanin dell’Università di Udine ad aggiudicarsi uno dei due riconoscimenti dell’edizione 2018 degli “Innovation Awards Groupe Roullier 2018”. Il concorso internazionale, lanciato dal Gruppo Roullier, multinazionale francese che, con oltre 3,2 miliardi di euro di fatturato e 8.000 dipendenti,è leader nel campo della nutrizione vegetale e animale, è riservato ai migliori progetti di ricerca e sviluppo nel campo della nutrizione delle piante elaborati dai ricercatori delle università ed enti di ricerca di tutto il mondo. La cerimonia di premiazione è avvenuta nei giorni scorsi al Centro Mondiale dell’Innovazione di Saint-Malo, il più grande centro di ricerche privato d’Europa dedicato alla nutrizione inaugurato dal gruppo francese nel 2016.

Il progetto “made in Friuli” è stato selezionato tra ben 63 idee progettuali pervenute all’attenzione del comitato scientifico da 26 Paesi(tra Europa, Africa, America e Asia), incentrati sui cinque temi oggetto della competizione: nutrizione vegetale; sostanze naturali, vegetali e marine. Il premio consiste in un contratto di ricerca da 60.000 euro di durata annuale.
 
Laura Zanin, laureatasi a Udine dove ha conseguito il dottorato di ricerca e, dopo un periodo da assegnista di ricerca, poche settimane fa ha vinto il concorso di Ricercatrice a tempo determinato presso il Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali (Di4A), ha presentato un progetto di ricerca innovativa nel campo della nutrizione delle piante, con la supervisione del prof. Roberto Pinton, prorettore vicario dell’Ateneo friulano e ordinario di Chimica agraria nello stesso dipartimento.
 
«Gli obiettivi della ricerca mirano a sviluppare fertilizzanti innovativi volti a massimizzare l’acquisizione dell'azoto nelle piante, attraverso una maggiore conoscenza dei meccanismi di trasporto del nutriente e dei fattori che li regolano. I risultati dello studio potranno contribuire a definire un uso più sostenibile delle forme azotate che vengono applicate in agricoltura e di quelle già presenti nel suolo, sia in relazione al miglioramento dell’efficienza d’uso dei fertilizzanti azotati che alla potenziale diminuzione dell’accumulo di nitrati nelle falde», dichiara la dottoressa Zanin sul contenuto della ricerca.
 
«Il premio va a un giovane talento friulano formato presso la nostra Università ed è un importante riconoscimento al gruppo di ricerca – ha commentato il prof. Roberto Pinton, coordinatore del team -, che da anni lavora nel campo della nutrizione delle piante».
 
Alla premiazione hanno partecipato i vertici del Gruppo Roullier, con Sébastien Chauffaut (presidente dell’executive board), e Ambroise Fayolle (vicepresidente della Banca europea degli investimenti) e numerosi ricercatori provenienti da atenei e centri di ricerca internazionali, tra i quali i prof. Nicola Tomasi e Michele Morgante dell'ateneo friulano.
 
«Il nostro gruppo si conferma leader in Europa nell’innovazione – ha dichiarato in occasione del premio Pierluigi Sassi, vicepresidente di Groupe Roullier Zone Italie – e siamo orgogliosi che proprio una ricercatrice italiana, Laura Zanin dell'università di Udine, sia una dei due vincitori del premio».
 
Prima della consegna del riconoscimento ai vincitori Laura Zanin e l'austriaco Walter Wenzel (Università delle risorse naturali e delle scienze della vita di Vienna), si è tenuta una conferenza che ha visto al tavolo dei relatori alcuni tra i principali esperti in materia di agricoltura, nutrizione vegetale e ambiente a livello internazionale, come Heitor Cantarella (direttore dell’Agronomic Institute di Campinas), Nicolaus Von Wiren (direttore Department Molecular Plant Nutrition presso il Leibniz Institute of Plant Genetics and Crop Plant Research), Christophe Salon (research director di INRA) e il prof. Michele Morgante, genetista dell'Università degli Studi di Udine e direttore scientifico dell'Istituto di Genomica Applicata (IGA).
 
«L’attività, finanziata con 60.000 euro per il primo anno – conclude il prof. Pinton -, si svolgerà presso il Di4A e costituisce il primo passo di una proficua collaborazione che l’azienda promotrice del premio vuole instaurare con il nostro gruppo di ricerca. Il progetto prende l’avvio da una ricerca svolta presso lo stesso Dipartimento grazie a un finanziamento per giovani ricercatori attribuito alla dottoressa Zanin nell’ambito del Piano strategico di Ateneo».

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