Evento del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale

Linguistica migratoria, convegno sulle dinamiche sociolinguistice e interlinguistiche

Il 12 e 13 marzo, nella sala Florio di Palazzo Florio a Udine

Si parlerà di “Linguistica migratoria” nel convegno dell’Università di Udine che si terrà il 12 (dalle 14) e 13 (dalle 9.15) marzo, nella sala Florio di Palazzo Florio a Udine (vicolo Florio 2). Il convegno è organizzato dai linguisti dal Laboratorio di comunicazione e linguistica del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale nell’ambito del progetto “Valori identitari e imprenditorialità”. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Ente Friuli nel mondo e la Regione Friuli Venezia Giulia.

L’incontro si aprirà con i saluti del prorettore, Giorgio Alberti, della vice direttrice del dipartimento, Laura Pani, e del presidente dell’Ente Friuli nel mondo, Franco Iacop. Introdurrà i lavori la referente del progetto “Valori identitari e imprenditorialità”, Raffaella Bombi.

Seguiranno i contributi di: Vincenzo Orioles (Università di Udine), “Italicità: attualità di un concetto visionario”; Stefania Scaglione (Università per stranieri di Perugia), “Forme contemporanee di valorizzazione dell’identità linguistico-culturale italiana in contesto migratorio: tre casi dalla California”; Francesco Zuin (Università di Udine), “Archivi digitali, uno strumento per la ricerca scientifica. Il caso del timavese, del friulano e veneto in Sudamerica”; Carmela Perta e Valerio Pisaniello (Università di Chieti-Pescara), “Lingue minoritarie dentro e fuori l’Italia. Fenomeni morfosintattici nel francoprovenzale di Puglia”; Joseph Brincat (Università di Malta), “La stratigrafia plurilingue della toponomastica a Malta”; Eugenio Goria (Università di Torino), “Il piemontese in Argentina, tra conservazione e revival culturale”; Marina Michelizza (Università di Udine), “Lo strato esogeno nel lessico delle varietà minoritarie storiche del Friuli Venezia Giulia”.

Venerdì 13 marzo, dalle 9.15, prenderanno la parola: Antonella Cancellier (Università di Padova), “Giovanni Meo Zilio, pioniere negli studi delle lingue in contatto in America Latina”; Franco Finco (Università di Klagenfurt), “Tra conservazione, innovazione e standardizzazione: appunti grammaticali sul friulano del XXI secolo”; Susanna Ivaldi (Università di Udine), “Conservazione di tratti friulani locali in diverse tipologie di repertori in area migrata”; Matteo Rivoira (Università di Torino), “La documentazione linguistica dell’occitano cisalpino: tra ricerca scientifica ed elaborazione linguistica”; Fernando Giacinti (Università di Udine), “Il clitico «a» nel Talian di inizio novecento. Fra sintassi e pragmatica”; Elisa Cattarinussi (Università di Udine), “Il friulano in Brasile: un’indagine sociolinguistica”; Francesco Costantini (Università di Udine) ed Emanuela Li Destri (Università di Modena e Reggio Emilia), “Tra identità e omologazione: la (mancata) trasmissione delle lingue di minoranza”. (sg)