Afferisce al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale
Oltre 200 professionisti dei beni culturali formati in 30 anni di attività della Scuola di specializzazione dell’Ateneo
È stata una delle prime in Italia e lunedì 19 gennaio, dalle 16, a Palazzo di Toppo Wassermann sarà celebrato il trentennale
Sono oltre duecento i professionisti dei beni culturali formati in 30 anni di attività dalla Scuola di specializzazione in beni storico-artistici dell’Università di Udine, una delle prime attivate in Italia. Sono esperti nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale che operano in Italia e all’estero in università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche, gallerie d’arte, musei, case d’aste e archivi: da Christie’s a New York al Ministero della cultura, dalla Direzione generale dei Musei alle Soprintendenze agli atenei. Alla Scuola, biennale, si accede tramite concorso.
Il trentennale della Scuola, afferente al Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, sarà celebrato lunedì 19 gennaio, dalle 16, nell’aula T4 di Palazzo di Toppo Wassermann a Udine (via Gemona 92). Saranno numerose le testimonianze di ex allievi che hanno costruito il loro percorso professionale grazie alla formazione ricevuta presso la Scuola di specializzazione dell’Ateneo friulano.
Il programma
In apertura porteranno i saluti: il rettore, Angelo Montanari; la direttrice del dipartimento, Linda Borean, già direttrice della Scuola; la delegata dipartimentale alla didattica, Silvia Contarini, e la direttrice della Scuola, Claudia Bolgia, che coordinerà l’evento. Seguiranno gli interventi delle ex direttrici della Scuola, Stefania Mason, Caterina Furlan e Giuseppina Perusini.
Alumnae e alumni prenderanno poi la parola per illustrare il ruolo della Scuola di specializzazione nella loro formazione e carriera. In particolare, la direttrice del Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli, Angela Borzacconi; la “specialist” in Old Masters Drawings della casa d’aste Christie’s di New York, Giada Damen; la responsabile dell’Unità Musei scientifici del Comune di Milano, Chiara Fabi; il ricercatore dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Enrico Lucchese; la presidente dell’associazione Guide turistiche del Friuli Venezia Giulia, Francesca Pitacco; il direttore dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital library del Ministero della Cultura, Giuliano Romalli.
«La Scuola di specializzazione – sottolinea la direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, dipartimento di eccellenza nazionale, Linda Borean – è una opportunità di alta qualificazione di prestigio e vanta una consolidata reputazione non solo nazionale. Completa un ricco percorso formativo virtuoso che comprende il corso di laurea triennale in Beni culturali, quello magistrale in Storia dell’arte e il dottorato di ricerca in Storia dell’arte, cinema, media audiovisivi e musica che costituiscono un “ponte” privilegiato tra la preparazione fornita dall’Università di Udine e il mondo delle professioni» sottolinea Borean.
«La Scuola – spiega la direttrice Claudia Bolgia –, una delle prime fondate in Italia, si è consolidata nel tempo e gode di una reputazione di eccellenza, come testimoniano anche le domande annuali di iscrizione, doppie rispetto ai posti messi a concorso. Siamo molto orgogliosi delle nostre allieve e dei nostri allievi, passati e presenti, che si distinguono per iniziative di rilievo nel settore dei beni culturali e portano nel mondo le competenze acquisite durante il loro percorso di specializzazione».