La finanza locale, uno strumento al servizio dell’Autonomia regionale

Note a margine di un incontro di Cantiere Friuli

L’apertura dell’Università di Udine nei confronti del territorio si realizza mediante attività diversificate e mirate sulle specifiche esigenze della nostra regione. Un “territorio”, che va letto nella sua multidimensionalità che comprende l’insieme dei processi, delle azioni, delle politiche, della governance che nel breve e lungo periodo lo rendono il substrato dove le comunità regionali costruiscono il progetto esistenziale, economico, produttivo, ambientale sia in una dimensione materiale che immateriale costruendo quel senso di appartenenza del tutto originale che è alla base anche del concetto di autonomia e specialità. Ieri Cantiere Friuli, il progetto istituzionale dell’Ateneo friulano, è riuscito a instaurare un dialogo o, per meglio dire, a proseguire un percorso per approfondire queste dimensioni.

L’Officina coordinata dalla professoressa Elena D’Orlando ha organizzato l’incontro “Quali prospettive per la finanza locale nel sistema regionale integrato? che si è rivelato essere un momento di confronto reale su un tema cruciale per il gli enti locali e di conseguenza per l’autonomia regionale. Non è il caso, in questa sede, di riportare i contenuti delle relazioni degli esperti giunti da fuori regione per illustrare il tema della finanza locale nelle regioni Trentino Aldo Adige e Valle d’Aosta, e anche di quella del Friuli Venezia Giulia, ma va sottolineato come si sia realizzato un confronto fertile mediante approfondimenti di elevata conoscenza e qualità, essendo portati dall’interno delle istituzioni stesse solo grazie ad uno sguardo ampio e comparato è poi possibile mettere a fuoco al meglio le esigenze specifiche della nostra Regione.

La seconda parte, articolata nella tavola rotonda “Prospettive per la finanza locale nel sistema regionale integrato del Friuli Venezia Giulia” ha permesso di ascoltare direttamente le voci, i punti di vista, le considerazioni, le problematicità, ma pure le proposte concrete, di coloro che gestiscono, coordinano, controllano, e attuano le politiche e le azioni in materia di finanza locale in Regione, con l’assessore alle finanze Barbara Zilli, con i Comuni Italiani (ANCI), il presidente Mario Pezzetta e Emanuela Pesel Rigo per la Sezione di controllo della Corte dei Conti in Friuli Venezia Giulia, consigliere della Corte dei Conti.

Gli interessanti risultati dell’incontro hanno confermato il modus operandi di Cantiere Friuli che tra le altre iniziative sta lavorando in stretta collaborazione con il Comune di Udine per sottoscrivere un accordo e innescare un processo volto a far sì che Udine diventi una città universitaria a tutto tondo, nell’ambito di una rete europea di città universitarie, con ricadute positive sia per il mondo universitario, sia per la città di Udine e per tutti coloro che fruiranno dei servizi e delle sinergie che saranno attivate.

Infine, come considerazione personale, avendo la fortuna di coordinare “Cantiere Friuli”, mi piace pensare che sia questa la strada giusta da seguire per generare assieme al “territorio” qualcosa di virtuoso. La Terza Missione infatti non può essere intesa come la sola “volontà di dialogare con il territorio e di coinvolgere la società, nelle sue varie articolazioni, mettendo a disposizione e valorizzando i risultati della ricerca accademica” ma credo che il salto di qualità sia fattibile solamente se ci si pone come obiettivo la creazione di valore – sociale, culturale, economico, ideale. – attraverso un’azione coordinata e condivisa con gli attori e le comunità locali.

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