Per promuovere scelte alimentari sostenibili anche nella ristorazione collettiva
Sostenibilità alimentare, l’Ateneo aderisce alla Green Food Week
Dal 13 al 17 aprile nella mensa del polo scientifico menù basato sulla dieta mediterranea
Dal 13 al 17 aprile l’Università di Udine partecipa alla Green Food Week, l’iniziativa nazionale che promuove scelte alimentari sostenibili, anche per ridurre l’impatto ambientale della ristorazione collettiva. Il progetto nasce da Foodinsider, un osservatorio indipendente che monitora e valuta la qualità delle mense degli istituti di istruzione a tutti i livelli. L’Ateneo aderisce con un menù basato sulla dieta mediterranea, il focus della campagna di quest’anno, che sarà adottato alla mensa del polo scientifico, grazie alla società Vivenda che la gestisce. L’Università, inoltre, attiverà azioni di sensibilizzazione per trasformare il pasto in un gesto capace di incidere sulla salute e sul clima, di generare consapevolezza, orientare scelte e rafforzare una cultura alimentare più responsabile e sostenibile.
Per la Green Food Week di quest’anno, che ha coinvolto oltre mezzo milione di pasti nelle precedenti edizioni, si prevede un’ulteriore crescita grazie alla partecipazione delle università, accanto a Comuni, scuole e aziende. Un segnale che la sostenibilità alimentare non è più un tema settoriale, ma una priorità condivisa.
«Con questa adesione l’Università di Udine compie una scelta chiara – spiega la delegata dell’Ateneo per la sostenibilità, Sara Colussi –: contribuire in modo concreto alla riduzione dell’impatto climatico legato all’alimentazione. Una scelta che parte dai menù, ma guarda al sistema nel suo insieme. Il settore alimentare è responsabile di oltre un quarto delle emissioni globali di gas serra: intervenire sulle abitudini alimentari significa quindi intervenire sul clima in modo misurabile e responsabile. L’impegno del nostro Ateneo non è solo un’adesione formale, ma un posizionamento coerente rispetto alle sfide ambientali contemporanee e un contributo attivo alla diffusione di modelli alimentari più sostenibili» sottolinea infine Colussi.
«Legumi, cereali e verdure – afferma la referente dell’Ateneo per la Green Food Week, Stefania Troiano – diventano protagonisti di menù capaci di coniugare qualità nutrizionale e riduzione dell’impronta ambientale, privilegiando prodotti stagionali, locali e coltivati con metodi che preservano la fertilità del suolo, come il biologico, e proponendo alternative senza carne equilibrate e gustose. Parallelamente, viene ulteriormente rafforzato l’impegno contro lo spreco alimentare, che incide in modo significativo sulle emissioni di anidride carbonica. Ridurre lo spreco significa intervenire su una leva concreta di sostenibilità trasformando un principio in pratica quotidiana». (sg)