Misure adottate all’unanimità da Senato e CdA
e condivise con il Consiglio degli studenti

Tasse studenti 2012-13: nessun aumento nè adeguamento Istat, agevolazioni per fasce di merito e studenti part-time

E ancora, tasse comuni con Trieste per i corsi interateneo,
pre esonero per chi chiede la borsa di studio Erdisu,
rimborsi parziali per i laureati in corso

Per il terzo anno consecutivo nessun aumento delle tasse universitarie, che non saranno nemmeno adeguate all’indice Istat dell’inflazione; una nuova fascia di contribuzione a favore degli studenti in condizioni economiche disagiate, cioè con un Isee al di sotto dei 5mila euro; riduzione delle tasse di 400 euro e raddoppio della durata della carriera universitaria per gli studenti part time. Sono le principali misure a favore degli studenti dell’Università di Udine per il prossimo anno accademico decisi dal Senato accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo che hanno approvato all’unanimità l’Avviso aggiuntivo al Manifesto degli studi, relativo a tasse, contributi ed esoneri per il 2012-2013. Il provvedimento, condiviso con il Consiglio degli studenti, prevede anche l’adozione di tasse comuni con l’Università di Trieste per i corsi interateneo con quella università; il pre esonero per la quota dovuta a titolo di tassa e contributo per chi chiede la borsa di studio Erdisu e rimborsi parziali su tasse e contributi per chi si laurea in corso.

Per l’a.a. 2012-2013, quindi, l’importo delle tasse va da un minimo di 480 euro (di cui 124,62 euro di tassa regionale e di imposta di bollo) relativo alla nuova fascia di costo introdotta quest’anno, a un massimo di 1525 euro. La prima rata, di 590 euro, è uguale per tutti e va versata al momento dell’iscrizione. L’importo della seconda dipende dalle condizioni di reddito e di merito e deve essere pagata entro il 30 aprile 2013. Ulteriori informazioni su tasse, contributi e requisiti per le riduzioni saranno disponibili sul sito internet d’Ateneo dal 16 luglio.

L’Ateneo friulano ha inoltre confermato i provvedimenti varati lo scorso anno incentrati sulla valorizzazione del merito, sull’attenzione alla famiglie e alle sempre più diffuse e variegate tipologie di studente non a tempo pieno. In particolare, le matricole che si sono diplomate con il massimo dei voti, 100/100, non pagheranno la seconda rata delle tasse, che viene ridotta del 75 per cento per i diplomati con un punteggio da 95/100 a 99/100. Analogo intervento sull’importo della seconda rata per chi ha conseguito brillantemente la laurea triennale e si iscrive al primo anno della magistrale. I laureati con 110/110 avranno una riduzione del 75 per cento, mentre per i laureati con punteggi leggermente inferiori la riduzione è del 50 per cento. Infine, seconda rata unica di 520 euro per tutti gli studenti lavoratori, autonomi o dipendenti, anche a tempo determinato.

«Nonostante i tagli ministeriali che dal 2008 stanno affamando le università e malgrado il nostro storico e grave sottofinanziamento – spiega il rettore Cristiana Compagno –, l’Università di Udine si distingue per merito nella didattica e nella ricerca a livello nazionale, e si sforza di distinguersi anche nella responsabilità sociale nei confronti dei nostri studenti e delle loro famiglie».

Negli ultimi tre anni le entrate dell’Università derivanti dalle contribuzioni studentesche complessive sono rimaste sostanzialmente invariate con, anzi, un calo dello 0.5% (pari a circa 93 mila euro) nel 2011 rispetto al 2010. Una manovra consentita, soprattutto, dalla crescita delle performance dell’Ateneo nella didattica e nella ricerca che hanno portato a un aumento della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) di 1,9 milioni di euro nel 2011 (+ 21,7% rispetto al 2010). Un risultato che pone l’Ateneo al nono posto nazionale per l’incidenza della quota per merito sull’Ffo rispetto al decimo del 2010.

«Il Consiglio degli Studenti– sottolineano presidente e vice presidente dell’organismo, Alice Buosi e Massimo Ceccon – esprime soddisfazione per la decisione di mantenere stabili gli importi delle contribuzioni studentesche anche per il prossimo anno accademico, nonostante lo scenario dei finanziamenti al sistema universitario italiano continui ad essere critico». All’amministrazione dell’Ateneo, spiegano Buosi e Ceccon, «va un plauso per il forte impegno prodigato per trovare una soluzione condivisa con l'Università di Trieste per la tassazione comune degli studenti iscritti a corsi interateneo». In questo modo gli studenti che scelgono questi percorsi pagheranno gli stessi importi indipendentemente dall’anno di immatricolazione.

Nonostante sull'Ateneo di Udine continuino ad abbattersi i tagli al Ffo, e nessuna delle istituzioni titolate abbia ancora posto rimedio all’ingente sottofinanziamento che ci penalizza nonostante il merito – spiega Ceccon, che rappresenta gli studenti nel Consiglio di amministrazione –, i forti segnali di incentivazione del merito e il non adeguamento al rialzo delle tasse studentesche sono decisioni delle quali andiamo fieri. Questi interventi rappresentano la miglior risposta a chi, inesperto della materia, ci imputa scarsa virtuosità».

«Ancora una volta – evidenzia Buosi, che è anche rappresentante degli studenti in Senato accademico – i Consigli degli studenti delle Università di Udine e di Trieste vedono accolte le loro richieste di collaborazione tra i due atenei al fine di migliorare i servizi e l’efficacia degli interventi rivolti agli studenti».

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