Taglio del nastro nella nuova sede di palazzo Fantoni

A Gemona del Friuli è nata UNIUD RESILHub

L'Università di Udine inaugura un nuovo polo di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile

Il taglio del nastro a palazzo Fantoni a Gemona di UNIUD RESILHub

Nasce a Gemona del Friuli UNIUD RESILHub, la nuova Scuola laboratoriale di alta formazione in Resilienza per lo sviluppo sostenibile dell'Ateneo friulano. Il taglio del nastro è avvenuto lunedì 9 marzo negli spazi storici di Palazzo Fantoni.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, del rettore dell’ateneo Angelo Montanari e dell'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il direttore della Scuola, Stefano Grimaz, ha illustrato la nuova Scuola. La mattinata è proseguita con gli interventi tecnici dedicati all'architettura dell'emergenza: Amedeo Aristei, direttore centrale della Protezione Civile Fvg ha illustrato il ruolo del Resilience Officer nel Corem, mentre Riccardo Riccardi, assessore regionale delegato alla Protezione civile, è intervenuto sul tema della resilienza nella prevenzione e gestione delle emergenze. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al presidente della Regione Massimiliano Fedriga. La presentazione si è conclusa con la firma dell’accordo tra il rettore Montanari e l’assessore Riccardi e il taglio del nastro della nuova sede, i cui storici arredi sono stati concessi in comodato dalla Fondazione Friuli.

Nata in stretta sinergia con la Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la Resilienza, la struttura si propone come un vero e proprio laboratorio di idee e catalizzatore di conoscenza. L'obiettivo è affiancare alla didattica tradizionale la ricerca di modelli organizzativi e soluzioni concrete per affrontare scenari globali sempre più complessi, caratterizzati da disastri di origine naturale, pandemie, mutamenti climatici e crisi socio-economiche.

UNIUD RESILHub opererà attraverso un'offerta didattica in continua evoluzione. Il progetto apripista che inaugurerà le attività del polo è il corso intensivo, coprogettato con la Protezione civile del Fvg, per "Resilience Officer". Si tratta di un percorso avanzato volto a potenziare le competenze trasversali di figure altamente specializzate, in grado di operare in un contesto di crisi all'interno di unità complesse, come il Comitato regionale per le emergenze (Corem). A questo primo modulo seguiranno nel tempo ulteriori percorsi formativi su tematiche diversificate, tutti uniti dal filo conduttore della resilienza applicata alle molteplici sfide dello sviluppo sostenibile.

«L'Università di Udine ha ideato questa Scuola di Alta formazione per contribuire, in una prospettiva di lifelong learning, a strutturare i nuovi profili di competenza oggi imprescindibili», ha spiegato il rettore dell’ateneo, Angelo Montanari. «Per affrontare le attuali sfide sistemiche e puntare a uno sviluppo sostenibile, è diventato fondamentale accrescere la resilienza generale, così da fronteggiare i cambiamenti in modo proattivo, governandoli e non subendoli, anche quando si presentano in forma drastica o inattesa».

A guidare l'impostazione metodologica e le attività sarà Stefano Grimaz, direttore della Scuola e titolare della Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la Resilienza. «UNIUD RESILHub nasce per operare come un laboratorio innovativo, caratterizzato da un approccio 'science-based e experience-based', che fonde il rigore del metodo scientifico con le esperienze multisettoriali», sottolinea Grimaz. «Il corso per Resilience Officer, prima espressione concreta di questa visione, permetterà ai partecipanti di leggere e interpretare scenari di rischio seguendo una logica sistemica. L'obiettivo è elaborare soluzioni di resilienza territoriale integrate, essenziali tanto in tempo di pace quanto nelle condizioni di emergenza e crisi».

La scelta della sede non è casuale, ma riveste un profondo significato storico e strategico. «L'apertura di Uniud RESILHub a Palazzo Fantoni dota la sede di Gemona del Friuli di un centro di alta formazione di assoluto rilievo istituzionale e scientifico», osserva Andrea Cafarelli, delegato del rettore per la sede gemonese. «Il primo percorso intensivo si chiuderà peraltro con un workshop di restituzione dei risultati e la consegna degli attestati a maggio 2026, in concomitanza con un momento di grande riflessione collettiva per la nostra regione: il cinquantennale del terremoto».

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