Insieme Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale e Ateneo di Udine
Cinquant’anni dal terremoto del Friuli, lezioni imparate e aspettative per il futuro per il Gruppo nazionale di geofisica della Terra solida
Tavola rotonda giovedì 12 febbraio, alle 9, nell’auditorium della Biblioteca scientifica nell’ambito del 44° convegno nazionale (10-13 febbraio)
Giovedì 12 febbraio, dalle 9, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Università si terrà la tavola rotonda “Cinquant’anni di lezioni imparate ed aspettative per il futuro per la comunità del Gngts”. L’evento rientra nelle attività del 44° convegno del Gruppo nazionale di geofisica della Terra solida (Gngts) dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) che si terrà dal 10 al 13 febbraio presso il polo scientifico dell’Ateneo.
Il cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del 1976 in Friuli, e delle decisioni che portarono a un processo di ricostruzione tuttora esemplare, è lo spunto per una riflessione sull’evoluzione in questi cinquant’anni nei diversi settori che compongono il Gngts e sulle sfide che ci aspettiamo nel futuro.
Porteranno il saluto iniziale: Angelo Montanari, rettore dell’Università di Udine; Andrea Zini, assessore alle Politiche abitative per l’edilizia sociale, pianificazione territoriale, edilizia privata, protezione civile, sviluppo del personale e benessere organizzativo del Comune di Udine; Riccardo Riccardi, assessore alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia.
La tavola rotonda sarà introdotta a coordinata da Giuliana Rossi, presidente del consorzio del Gngts dell’Ogs.
Interverranno: Dario Slejko, già dirigente di ricerca dell’Ogs; Paola Pagliara, del Dipartimento di Protezione civile; Amedeo Aristei, direttore della Protezione civile regionale; Massimiliano Moscatelli, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr); Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv); Nicola Casagli, presidente dell’Ogs; Mauro Dolce, presidente della Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica e strutturale (Reluis); Davide Della Moretta, presidente della sezione italiana della European association of geoscientists and engineers (Eage)–Society of exploration geophysicists (Seg). Conclude Riccardo Riccardi, assessore alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il convegno annuale del Gngts è l’unico evento del genere in Italia raccogliendo, di norma, circa 500 delegati che operano nei diversi campi della geofisica della Terra solida, con particolare attenzione alle applicazioni nel campo dell’ingegneria sismica e della gestione delle risorse idriche, energetiche e minerarie.
Il Comitato tecnico scientifico del Gngts comprende l’Ogs, l’Ingv, il Cnr, il Dipartimento della Protezione Civile, il Consorzio Reluis e la sezione italiana Eage-Seg e coinvolge esponenti della comunità geofisica accademica italiana. Il Gngts esprime una comunità tecnico-scientifica coesa, formata da enti di ricerca, università, associazioni scientifiche, pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e singoli studiosi, indirizzata e attenta ai temi della ricerca applicata di interesse per il Paese e per la sua Protezione civile.

