Dolomiti Mountain School, la X edizione parte con Tomaso Montanari
Il 4 maggio a Udine una lectio magistralis
Sarà Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena e professore ordinario di storia dell’arte moderna, a inaugurare la decima edizione della Dolomiti Mountain School con una lectio magistralis dal titolo “Tutori del futuro: la Costituzione italiana e la tutela dell’ambiente”. “Un decennio di impegno per vivere le terre alte": questo il titolo del nuovo ciclo della Dolomiti Mountain School, che prenderà il via ufficialmente lunedì 4 maggio alle 18 presso l’Università di Udine, nell’Aula D1 di via Tomadini 30/a a Udine.
La Dolomiti Mountain School è organizzata dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco, l’Università di Udine, la Comunità di montagna della Carnia, la Magnifica Comunità di montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, e l’Asca, Associazione delle sezioni Cai di Carnia-Canal del Ferro-Val Canale.
La X edizione rappresenta un passaggio significativo: dieci anni di attività, confronto e formazione dedicati alle terre alte, ai loro abitanti, ai paesaggi, alle trasformazioni sociali, culturali e ambientali che attraversano i territori montani. A partire da questo traguardo, la Dolomiti Mountain School propone un nuovo calendario di appuntamenti per riflettere, in chiave interdisciplinare, sulle sfide che riguardano il futuro della montagna e sulle responsabilità che istituzioni, comunità e cittadini sono chiamati ad assumere.
Ad aprire i lavori saranno Angelo Montanari, rettore dell’Università di Udine, Mara Nemela, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, e Gianpaolo Carbonetto, giornalista, studioso di culture della montagna e coordinatore della Scuola. L’incontro sarà condotto da Pierpaolo Zanchetta, del Servizio biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia.
L’intervento di Tomaso Montanari metterà al centro il rapporto tra Costituzione, tutela dell’ambiente e responsabilità verso le generazioni future. Una riflessione che assume un valore particolare per i territori montani, luoghi nei quali la relazione tra comunità, paesaggio, patrimonio culturale e risorse naturali si presenta con particolare evidenza e urgenza.
Dal 2017, anno della sua fondazione come Summer School Dolomiti Unesco, la Dolomiti Mountain School ha mantenuto invariata la propria missione: contribuire alla formazione e all’aggiornamento di amministratori pubblici, tecnici, operatori del territorio, studenti e cittadini attivi, offrendo spunti teorici e strumenti operativi per affrontare il tema della gestione del paesaggio e della vita nelle aree montane in un tempo segnato da crisi climatica, cambiamenti demografici e riconfigurazione delle economie locali.
Il calendario della decima edizione proseguirà sabato 23 maggio a Sappada, al Museo etnografico Giuseppe Fontana, con l’incontro “I lunghi sentieri in quota che uniscono persone e mete”. Venerdì 19 giugno sarà la volta di Venzone, nella Sala consiliare del Municipio, dove si discuterà de “Gli insegnamenti del terremoto per difendere meglio le terre alte”. Dopo la pausa estiva, la Scuola riprenderà venerdì 11 e sabato 12 settembre a Forni di Sopra, alla Ciasa dai Fornés, con un appuntamento dedicato a “Il bilancio di dieci anni e le nuove sfide per la montagna”. Il ciclo si concluderà venerdì 9 ottobre a Claut, nella Sala convegni, con l’incontro “Anche nel cibo la montagna insegna qualcosa”.