Fiducia oltre il confine. La visione di Darko Bratina tra società e politica

Nel quarantesimo del Kinoatelje, convegno dedicato al suo fondatore. A Mario Brenta il “Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione 2017”

Andrà al regista e docente Mario Brenta il “Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione 2017”, giunto alla sua 18esima edizione. Il festival monografico curato dal Kinoatelje proporrà la sua produzione tra proiezioni, convegni e un masterclass che si terranno dal 24 al 30 novembre a Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Isola, San Pietro al Natisone, Udine e Lubiana.

 
Mario Brenta è autore di tre significativi lungometraggi realizzati tra il 1974 e il 1994: “Vermisat”, “Maicol” e “Barnabò delle montagne” e, negli ultimi anni, di un gran numero di documentari d’osservazione. E’ stato collaboratore di Ermanno Olmi, con il quale ha fondato e animato la scuola Ipotesi Cinema, docente di Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico e Iconologia del cinema all’Università di Padova. E’ attivo anche alla Scuola Gian Maria Volonté e all’Act Multimedia di Roma.
 
Nel quarantesimo del Kinoatelje, che va a coincidere con i 75 anni dalla nascita di Darko Bratina, il Kinoatelje ha ricercato un autore di cinema con il quale egli abbia avuto contatti e, presumibilmente, delle visioni confluenti. L'abbiamo trovato in Mario Brenta, come autore, come formatore e docente di grande sensibilità per l'individuo e la società.
 
Prima della settimana focalizzata sul cinema di Brenta, verrà dato spazio, nel quadro delle serate dedicate ai vincitori delle scorse edizioni, al regista ceco Miroslav Janek, insignito con il riconoscimento a Gorizia nel 2010. L’autore presenterà al Palazzo del cinema, il prossimo 9 novembre alle 20.30, “Normal autistic film” (2016, 90’), il suo ultimo lungometraggio che racconta di cinque ragazzi affetti da autismo ma dotati di singolari abilità. Lo stesso film sarà proposto alla presenza del documentarista anche venerdì 10 novembre alle 20 all’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone.

Il Kinoatelje, in occasione dei suoi quarant’anni, ha voluto rendere omaggio al suo fondatore, Darko Bratina, anche con una giornata intera dedicata alla sua figura e alla sua eredità. Tramite una fitta rete di scambi, riflessioni e collaborazioni è nato così l’evento d’anteprima, il convegno “Fiducia oltre il confine. La visione di Darko Bratina tra società e politica”, in programma venerdì 20 ottobre a Gorizia tra la sede della Fondazione Carigo e il Palazzo del cinema. L’evento è parte integrante e unico evento bilingue (in italiano e sloveno con interpretazione simultanea) della Settimana della Sociologia, iniziativa che si tiene in tutta Italia dal 13 al 20 ottobre. L’evento è organizzato da Associazione Darko Bratina, dipartimento Lingue e letteratura, comunicazione, formazione e società (Dill) dell'Università di Udine, dipartimento di Scienze politiche e sociali (Dispes) dell'Università di Trieste, Kinoatelje, Skgz – Slovenska kulturno-gospodarska zveza, Slori – Slovenski raziskovalni inštitutSociologia 2020 (Rete degli Istituti di ricerca sociologica FVG).

La rassegna contempla diversi obiettivi: evidenziare la capacità della sociologia di leggere i mutamenti sociali in specifici contesti sociali e territoriali. Un secondo obiettivo è quello di trattare e diffondere la rilevanza e l’attualità dei ragionamenti di Darko Bratina. Si tratta quindi di prendere spunto dalle tracce più feconde del suo operato per elaborare nuovi percorsi condivisi, adatti al presente e al futuro.Il concetto di “fiducia”, presente nel titolo, è strettamente legato a quello della conoscenza dell’Altro e di quanto c’è al di là delle frontiere mentali, geografiche, politiche e sociali. “Oltre il confine” non c’è quindi il diverso o l’estraneo, ma il complementare in cui rispecchiarsi. L’evento prevede una prima parte, dalle 9 alle 13 nella sala della Torre della Fondazione Carigo (via Carducci, 2), in cui si alterneranno diversi relatori. Ci saranno personaggi politici (tra gli altri Tamara Blažina, Giorgio Brandolin, Francesco Russo, Miloš Budin) che si dedicheranno a La visione di Darko Bratina alla prova della politica contemporanea. Seguiranno gli interventi di sociologi e politologi (Bruno Tellia, Miran Komac, Daniele Ungaro, Milan Bufon, Maria Cristina Novelli Quadrifoglio, Davorin Devetak) per la sezione dal titolo Le tracce di Darko Bratina sul sentiero delle scienze sociali. Coordinerà la mattinata Cristiano Degano, presidente dell'Ordine dei Giornalisti FVG e trarrà le conclusioni Igor Devetak, giornalista del Primorski Dnevnik. Dopo un buffet alle ore 13 in Mediateca, ci si sposterà dalle 14 al Palazzo del cinema per la proiezione del film documentario “ET(h)NOS. Anche noi Tudi mi” di Boris Palcic (Kinoatelje, 2004, 38’). Introdurrà Majda Bratina, con ricordi e riflessioni. A seguire una parentesi con testimonianze di studenti, colleghi e amici, moderata da Aleš Doktorič, presidente del Kinoatelje.

 

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