Insieme Università di Udine, Comune di Grado, Regione Fvg, Isontina Ambiente
Grado rafforza il percorso verso il turismo sostenibile, progetto “Zero waste” e riconoscimento “Grado rifiuti zero”
Incontro martedì 14 aprile, alle 15, nel municipio di Grado
Migliorare la raccolta differenziata, ridurre la produzione di rifiuti e promuovere comportamenti virtuosi nella loro gestione. Sono gli obiettivi del progetto “Grado Rifiuti Zero”, riproposto per il secondo anno consecutivo, che vede insieme Università di Udine, Comune dell’“Isola d’oro”, Regione Friuli Venezia Giulia e Isontina Ambiente. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso volto a qualificare l’offerta turistica in chiave ambientale, con attenzione alla salute di cittadini, lavoratori e visitatori. Per arrivare, così, a consolidare il ruolo di Grado come laboratorio territoriale di pratiche sostenibili, capace di coniugare qualità dell’offerta turistica e tutela ambientale.
Per approfondire i contenuti e le modalità attuative del progetto, martedì 14 aprile, alle 15, nella sala consiliare del municipio di Grado, si terrà un incontro sul tema “Zero Waste e sostenibilità turistica”. I rappresentanti comunali e del gestore dei servizi integrati di gestione dei rifiuti urbani, con gli esperti dell’Ateneo friulano, illustreranno le linee guida del progetto e le modalità di adesione per le singole attività. Verranno anche illustrati i servizi di raccolta dedicati alle attività economiche e il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani ad accesso identificato. L’iniziativa, infatti, si configura come uno spazio di co-progettazione finalizzato allo sviluppo di azioni concrete e replicabili. È rivolta, in particolare, alle attività economiche del settore turistico e rappresenta un momento di confronto sulle strategie di prevenzione dei rifiuti e di coinvolgimento degli attori locali.
In questo quadro, il turismo è sempre più chiamato a integrare qualità dell’accoglienza e uso responsabile delle risorse e quindi il Comune promuove anche per il 2026 il riconoscimento “Ospitalità Rifiuti Zero”. È rivolto a strutture ricettive e alberghiere, attività della ristorazione, agenzie di affittanza e campeggi.
Il riconoscimento mira a valorizzare le attività che adottano pratiche orientate non solo alla corretta gestione dei rifiuti, ma anche alla loro prevenzione. L’adesione comporta l’avvio di un percorso di miglioramento che può generare benefici ambientali e rafforzare, al contempo, l’immagine e la competitività delle imprese, in un contesto in cui la sostenibilità incide in modo crescente sulle scelte degli ospiti.
Le strutture che soddisferanno i requisiti previsti potranno ottenere il marchio di ecosostenibilità “Grado rifiuti zero. Noi ci crediamo!”, quale segno distintivo del proprio impegno. La partecipazione è volontaria e gratuita e si basa su obiettivi condivisi, definiti nel modulo di adesione.
«Dopo l’avvio sperimentale nella stagione 2025, auspichiamo quest’anno un interesse convinto – afferma il coordinatore del progetto “Zero Waste e sostenibilità turistica”, Andrea Guaran, docente dell’Università di Udine – e una adesione massiccia da parte degli operatori del settore turistico. Contenere la produzione dei rifiuti e migliorarne la gestione rappresentano due impegni inderogabili per una località che vuole credere nei valori della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente». (sg)