Guatemala, la tutela materno infantile e neo natale nelle comunità rurali

Progetto di Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Ateneo, Comune di San Giorgio di Nogaro e Associazione Rekko Guatemala con il sostegno della Regione

Dopo l’esperienza nel 2023 che ha visto la Confraternita di Misericordia realizzare gli obbiettivi del progetto di cooperazione internazionale in Guatemala, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione Rekko Guatemala e il Comune di San Giorgio di Nogaro, questo impegno continuerà nel 2026 con un nuovo progetto “La tutela materno infantile e neo natale nelle comunità rurali in Guatemala”. Il progetto, finanziato sempre dalla Regione, è realizzato in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), l’Università di Udine, il Comune di San Giorgio di Nogaro e l’Associazione Rekko Guatemala.

Il progetto è stato presentato all’Ospedale di Udine dal direttore generale dell’Asufc, Denis Caporale, del rettore Angelo Montanari e della responsabile scientifica del progetto, Lorenza Driul, delegata dell’Ateneo per l’area medica.

Il progetto ha preso avvio con la partenza di una volontaria della Misericordia e di Matilde Degano, ginecologa del Dipartimento mamma bambino dell’Asufc diretto da Lorenza Driul.

L’Asufc e il Dipartimento di Medicina dell’Ateneo, sulla base dell’accordo di programma sottoscritto con la Confraternita di Misericordia, svilupperanno programmi di formazione online, anche con strumenti multimediali interattivi, a supporto del personale medico e paramedico dell’Ospedale di Chimaltenango, del personale dei Centri di salute pubblica e del personale della Associazione Rekko Guatemala. L’Università invierà medici specializzandi in pediatria e ginecologia che si affiancheranno ai medici locali nelle attività previste.

Le principali attività prevedono: la realizzazione di 80 giornate sanitarie nelle comunità rurali a Yepocapa, rivolte a donne in gravidanza e ai bambini sotto ai sei anni, con assistenza specialistica e pediatrica; la realizzazione di 128 laboratori di educazione alla sessualità presso i centri educativi che coinvolgeranno 3.000 adolescenti (i dati Osar dicono che nel 2025 sono 56.889 i nuovi nati registrati ufficialmente, mentre non si sa quanti siano i nuovi nati non registrati. Di questi, risultano nati 54.788 bambini da madri di età compresa tra 15 e 19 anni, e 2.101 da madri di età compresa tra 10 e 14 anni); la stesura di un rapporto epidemiologico sulla situazione nutrizionale e le abitudini alimentari di donne e bambini sotto i sei anni (il Guatemala registra l’indice più alto dell’America Latina nel ritardo dell’accrescimento per malnutrizione infantile, il 44.6% dei bambini con meno di 5 anni).

I beneficiari diretti sono 1.560 donne destinatarie di visite prenatali e ginecologiche e 2.300 bambini e bambine con visite pediatriche. I beneficiari indiretti sono 8.346 donne in età fertile e 6.841 bambini sotto i sei anni nella municipalità di Yepocapa, che vedranno migliorare l’accesso a servizi sanitari di qualità.

Anche i medici, specializzandi e non, dell’Ateneo e dell’Asufc che parteciperanno al progetto sono beneficiari indiretti, in quanto attraverso la loro partecipazione alle giornate di salute svilupperanno competenze tecniche professionali in un contesto rurale.

Il Comune di San Giorgio di Nogaro sostiene e partecipa al progetto attraverso progetti di interculturalità e accoglienza, oltre che economicamente e attraverso la divulgazione delle varie fasi di sviluppo del progetto.

Infine sono previsti: due incontri con la comunità italiana in Guatemala presso la Casa della cultura italiana di Città del Guatemala, e la presentazione del progetto e dei risultati finali con il sostegno di Promo Turismo Fvg per la promozione delle località turistiche, delle attrazioni culturali e dei beni storico monumentali del nostro territorio.