L’iniziativa di Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione si svolgerà il 14 luglio
La Costituzione in Carcere: c’è anche l’Università di Udine
Il professor Andrea Zannini nella delegazione che visiterà la prigione di via Spalato
Martedì 14 luglio si svolgerà a Udine, in contemporanea con altre decine di istituti penitenziari italiani, una visita delle delegazioni composte da rappresentanti dell'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell'università, della cultura e della società civile.
A rappresentare l’ateneo friulano nella delegazione che visiterà il carcere di Udine ci sarà Andrea Zannini, professore ordinario di Storia Moderna all'Università di Udine. Del gruppo fanno parte anche Andrea Sandra Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, Rino Battocletti Presidente della Camera Penale Friulana di Udine, Massimo Brianese Associazione Società della Ragione, Antonio Capuozzo Presidente Associazione Mittelfest, Roberta Casco Presidente Associazione ICARO Volontariato Giustizia ODV, Paola Colombo Curatrice del Festival Vicino/Lontano, Chiara Dalla Costa Referente Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri per la Sezione Associazione Italiana Giovani Avvocati Udine, Ulderica Da Pozzo Fotografa, Lorenzo Durandetto Cappellano del Carcere di Udine delegato dal Vescovo, Bruna Gover Funzionaria Legacoop FVG, Sara Iacolano Ufficio del Garante del Comune di Udine, Anna Piuzzi Scrittrice e Federico Rossi Presidente dell'Associazione Culturale Colonos.
La visita nel carcere di Udine inizierà alle 11, mentre alle 12.00 davanti al carcere in via Spalato ci sarà il presidio della rete delle Associazioni e dei cittadini che sostengono l'iniziativa. Al termine, verso le 12.30, la delegazione locale incontrerà giornalisti e cittadini e associazioni per condividere le impressioni e le testimonianze relative alla visita e alla situazione carceraria osservata.
L'obiettivo, condiviso a livello nazionale, è riportare l'attenzione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall'articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale.
L'Alleanza è nata a Roma lo scorso 6 febbraio, riunendo 190 associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell'esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, e parte dalla volontà condivisa di costruire un percorso comune per promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, contrastando una stagione segnata dall'espansione del diritto penale, dall'aumento del ricorso alla detenzione e dalla progressiva chiusura del carcere nei confronti della società esterna.
La situazione delle carceri italiane è ormai insostenibile. Si registra un tasso di affollamento in 77 carceri oltre il 150%. A fronte di 51.185 posti regolamentari e solo 46.280 posti disponibili, alla data del 7 luglio, ci sono in Italia 64.778 detenuti.
Udine è all'ottavo posto nella graduatoria nazionale delle carceri più affollate, infatti il sovraffollamento è pari al 183%, con 154 detenuti al 7 luglio in 84 posti disponibili che quindi vivono in condizioni non dignitose, a fronte di una carenza del personale pari al 27,87%.
Per questo motivo il 14 luglio le associazioni dell'Alleanza entreranno contemporaneamente in numerosi istituti penitenziari, nella convinzione che il carcere debba tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla società. Come ricordava Piero Calamandrei, per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere.
Le visite interesseranno 35 istituti penitenziari in 30 città italiane e coinvolgeranno oltre 300 persone, fra cui numerosi rappresentanti Istituzionali degli enti locali, e personalità religiose, del mondo del volontariato, dell'attivismo civico, della cultura, e dello spettacolo.