Giovedì 21 settembre, nell'ambito di NanoInnovaction 2023

Nanotecnologie nell'agricoltura, workshop a Roma

Organizzato dall'Ateneo friulano e dall'Università della Tuscia

Le opportunità e le prospettive dell'impiego delle nanotecnologie nell'agricoltura saranno al centro, giovedì 21 settembre a Roma, di un workshop organizzato dall'Ateneo friulano (Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali) assieme all'Università della Tuscia. Intitolato Nanotechnology-based innovative approaches in agriculture, è proposto nell'ambito della edizione 2023 di NanoInnovation, la manifestazione internazionale dedicata alle nanotecnologie e alla loro integrazione con le altre tecnologie abilitanti, in programma dal 18 al 22 settembre presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza.

Patrocinato dalla Società Italiana di Agronomia e dalla Società Italiana di Patologia Vegetale, il workshop prevede tre sessioni: la prima (11.30-13) verterà su alcuni aspetti gestionali (Nano-Enabled Agriculture: Agro-ecosystems Sustainable Management); la seconda (14-15.30) sulla protezione delle piante (Nano-Enabled Agriculture: Perspectives in Crop Protection); la terza (16-17.30) sull'impiego delle nanotecnologie nel settore alimentare (Nanotechnology opportunities in the food sector: from ingredient functionalization and product stabilization to packaging design). All'evento interverranno vari studiosi del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) dell'Ateneo friulano: Guido Fellet, Marisa Manzano, Sofia Melchior, Marta Plazzotta, Laura Pilotto.

Dal 2017 il DI4A co-organizza il workshop "AgriNanoTechniques" nell'ambito dell’evento annuale promosso dall'Associazione Italiana per la Ricerca Industriale e dall'Associazione NanoItaly. In giugno, inoltre, ha ospitato, come iniziativa satellite di NanoInnovation 2023, la seconda edizione della scuola estiva "Nanotechnology in Agriculture". «Gli studi sulle nanotecnologie applicate alla produzione primaria – sottolinea Luca Marchiol, docente del Dipartimento e membro del Comitato direttivo di NanoInnovation – rappresentano una delle direzioni più promettenti per rispondere alle sfide della strategia "Farm to Fork" promossa dalla Unione Europea nell'ambito del Green New Deal e finalizzata al miglioramento della sostenibilità dell'intera filiera alimentare, dalla produzione in campo alla trasformazione».

Al DI4A il gruppo di ricerca coordinato da Marchiol è capofila del progetto PRIN 2022-Cleopatra "Circular economy and sustainable agriculture: hydroxyapatite from biowastes as smart nanofertilizer". «Studieremo le proprietà della nano-idrossiapatite (una forma di fosfato di calcio) di origine biologica – spiega il docente – la cui struttura offre l'opportunità di rilasciare il fosforo, ed eventualmente altri elementi o molecole "caricati" sulla nano-struttura, in modo più aderente alle esigenze delle piante. L'obiettivo è di aumentare la sostenibilità del settore primario. Il miglioramento dell'efficienza d'uso dei fertilizzanti consentirà di mantenere i livelli produttivi attesi riducendo gli apporti di sostanze chimiche e i costi di produzione, sia finanziari che ambientali».

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