Nel futuro universitario di Gorizia nuovi percorsi, alta formazione e un centro studi sulla Guerra fredda
L'incontro con il sindaco del capoluogo isontino
A Gorizia si guarda al rafforzamento dell’offerta universitaria, sia con l’avvio di nuovi percorsi, dedicati al marketing e alla comunicazione in sintonia con la vocazione europea della città, sia valorizzando l’alta formazione, a cominciare dal master sul cinema. Tra gli obiettivi vi è anche l’attivazione di summer school e di altre iniziative capaci di portare una presenza stabile di studenti anche durante l’estate, rendendo il capoluogo isontino ancora più attrattivo sotto il profilo accademico e culturale. Se ne è parlato nell’incontro istituzionale tra il sindaco, Rodolfo Ziberna, il vice sindaco con delega alle Politiche universitarie, Chiara Gatta, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, e il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari. Al tavolo erano presenti anche i delegati di sede, ovvero Renata Kodilja per l’ateneo friulano e Diego Abenante per l’università giuliana, insieme ai rispettivi segretari generali.
“Il dialogo con gli atenei di Trieste e Udine è costante e proficuo. Nel corso del recente confronto è emersa la volontà comune di consolidare ulteriormente la collaborazione, valorizzando il ruolo di Gorizia come polo di riferimento per la formazione e la cultura. Andremo così a rafforzare sempre più le opportunità accademiche nella nostra città, puntando sul ruolo nello scenario geopolitico e sulla vocazione internazionale che le sono propri, continuando a distinguerci nel percorso di specializzazione di personale formato per le istituzioni comunitarie”, spiega il sindaco. Da parte loro i rappresentanti dei due atenei hanno ribadito il valore strategico della città e la disponibilità a rafforzare la presenza universitaria sul territorio, ampliando l’offerta già esistente.
Il vicesindaco Gatta ha sottolineato l’importanza del percorso avviato: “Gorizia ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento sempre più forte nel panorama universitario del Nord Est. L’amministrazione comunale crede molto in questo dialogo con gli atenei, perché investire nella formazione significa investire nel futuro della città. Il confronto con le Università, con i rettori e i loro delegati è costante e smentisce su tutta la linea chi continua a limitarsi ad analisi parziali e strumentali dell'evoluzione della presenza universitaria in città”. Gatta ha evidenziato anche il valore della presenza giovanile sul territorio: “Avere studenti in città durante tutto l’anno, compreso il periodo estivo, vuol dire portare energie nuove, creare opportunità e rendere Gorizia più dinamica e internazionale”.
Tra i temi affrontati anche la proposta di istituire un centro studi dedicato alla Guerra Fredda, argomento particolarmente significativo per il territorio. Un progetto che potrebbe rappresentare un ulteriore elemento distintivo, capace di unire ricerca, divulgazione e valorizzazione della memoria storica.