Pordenone alla riscoperta del cinema delle origini

Dal 3 al 11 ottobre il XXXIV Pordenone Silent Film Festival

The panthom of the opera, US 1925, di Rupert Julian, Universal Credits, Photoplay Production

 Appuntamento con il cinema a Pordenone. Anche quest’anno la città ospiterà il Silent Film Festival, una delle più importanti manifestazioni cinematografiche mondiali, dedicata alla riscoperta e allo studio del cinema delle origini.

La XXXIV edizione del festival, organizzato dalla Cineteca del Friuli, avrà luogo da sabato 3 a domenica 11 ottobre, a Pordenone. 8 giornate di cinema muto, tra novità, prime mondiali ed eventi speciali, con l’intervento di vari storici del cinema.
 
Le proiezioni dei film avranno inizio sabato 3 ottobre, alle ore 11 e si terranno principalmente presso il Teatro comunale Giuseppe Verdi (viale Martelli, 2) e il Cinemazero (piazza Maestri del Lavoro, 3), dalle ore 9.00 fino a tarda sera.
 
Tra gli eventi speciali dell’edizione 2015 i visitatori potranno ammirare “I miserabili”, il monumentale film del 1925 di Henri Fescourt recentemente restaurato, e “Il fantasma dell’opera” di Rupert Julian, che sarà l’evento di chiusura del festival.
 
Una delle peculiarità delle Giornate del cinema muto, oltre alla rarità dei film proposti, provenienti da archivi cinematografici e collezioni private, è quella di accompagnare le proiezioni da esecuzioni musicali dal vivo.
Visita il sito ufficiale della Cineteca del Friuli

Sullo stesso tema

Lunedì 21 Marzo

Divismo italiano e storia culturale

Collaborazione tra il dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale e la University of Texas

Lunedì 28 Febbraio

Riconoscimento internazionale per Scienze del patrimonio audiovisivo e dell’educazione ai media

Il corso di laurea magistrale segnalato, unico in Italia e fra i sette nel mondo, dalla Federazione internazionale degli archivi cinematografici

Venerdì 3 Dicembre

Letteratura e cinema. Stefan Zweig e la novella degli scacchi

Presentazione di Arturo Larcati di uno degli autori più tradotti e apprezzati della letteratura austriaca