Presentazione online giovedì 17 dicembre alle ore 15

Digitalizzato il “Codice Florio” della Divina Commedia: ora a disposizione degli studiosi nel mondo

Consultabile nella biblioteca digitale di Ateneo "Teche.uniud", potrà contribuire
ad ampliare le conoscenze sull’origine e il valore del prezioso documento

Uno dei più preziosi manoscritti conservati nella Biblioteca Florio dell’Università di Udine, il codice della Divina Commedia datato fra il XIV e il XV secolo, noto agli studiosi come Codice Florio, dal 17 dicembre, in vista del centenario della morte di Dante (1321-2021), sarà a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo grazie alla copia digitale consultabile su Teche.uniud, la biblioteca digitale dell’Ateneo di Udine.

Un passo importante se si considera che, negli ultimi due secoli, il Codice è stato maneggiato concretamente da pochi ricercatori o è stato per lo più consultato mediante riproduzioni fotografiche non eccellenti. La digitalizzazione del Codice potrà facilitare la consultazione e la tutela di questo documento. Si aprono, così, nuove prospettive per far luce su alcuni importanti interrogativi ancora aperti: dove fu trascritto, l’epoca e la strada attraverso cui giunse in Friuli prima di arrivare nelle mani dei Florio, ma anche quale fu il suo ruolo nel quadro più generale della storia e della cultura locale.

Il Codice Florio digitale è stato presentato giovedì 17 dicembre in un incontro online. La presentazione è disponibile online su PlayUniud, il canale YouTube dell’Università di Udine dedicato alla divulgazione scientifica.

Ha portato i saluti il rettore, Roberto Pinton. Andrea Tilatti, delegato dell’Ateneo alle Biblioteche e Banche dati, è intervenuto su La Biblioteca Florio come patrimonio comune. Oldino Cernoia e Matteo Venier, della Fondazione de Claricini Dornpacher, hanno presentato Un’idea per una mostra nell’anno di Dante. Pier Giorgio Sclippa, responsabile dell’Area biblioteche dell’Ateneo, ha illustrato La digitalizzazione del Codice Florio e le risorse digitali dell'Ateneo.

Il Codice Florio è parte del patrimonio della Biblioteca Florio, costituita dai fratelli Daniele e Francesco Florio nel corso del Settecento, che comprende oltre 13 mila volumi a stampa - la gran parte dei secoli XV-XVIII, ma molti anche dei secoli XIX-XX, che rispecchiano il meglio della cultura settecentesca italiana ed europea - e alcuni preziosi manoscritti tre-quattrocenteschi, cui si aggiungono i classici greci e latini e la poesia arcadica, oltre a opere di storia naturale, di archeologia e di agronomia. La Biblioteca è riconosciuta fra le dieci biblioteche di interesse regionale presenti in regione e costituisce uno dei più cospicui e preziosi patrimoni storico-culturali del Friuli Venezia Giulia. Con le sue eleganti originali scaffalature lignee e parte della quadreria, la Biblioteca Florio fu donata nel 2013 all’Università di Udine dal professor Attilio Maseri. Da allora ha ritrovato la sua collocazione nel contesto originario del palazzo di residenza dei Florio, oggi sede dell’Ateneo.

La biblioteca digitale di Ateneo "Teche.uniud" è un progetto che vuole far conoscere il materiale bibliografico, archivistico, documentario e fotografico conservato nelle Biblioteche dell’Ateneo. Attraverso la digitalizzazione e messa a disposizione degli studiosi di ogni parte del mondo, l’obiettivo è anche quello di valorizzare collezioni, pezzi unici e materiali che raccontano la storia dell’Università di Udine. Inoltre, permette di accedere, direttamente o da remoto, a banche dati, e-journals e e-books sottoscritti dall’Ateneo.

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