Nell’ambito delle iniziative “Aspettando la Notte dei lettori” e “Setemane de culture furlane”

Il calamaio di Napoleone e il Trattato di Campo Formio

Appuntamento lunedì 11 maggio, alle 17, nella Sala Florio di Palazzo Florio

Qual è la storia del ritrovamento del calamaio con il quale fu firmato a Passariano nel 1797 il Trattato di Campo Formio? A raccontarla saranno Paolo Foramitti, Vieri Dei Rossi e Alberto Pavan in un incontro che si terrà all’Università di Udine lunedì 11 maggio, alle 17, nella Sala Florio di Palazzo Florio (via Palladio 8, Udine). L’appuntamento, intitolato “Scrivere la storia. Napoleone e il calamaio del Trattato di Campo Formio”, sarà seguito da una visita all’esposizione del materiale bibliografico legato al Trattato e conservato nella Biblioteca Florio, annessa al Palazzo. Sarà inoltre illustrata la nuova sezione della mostra virtuale "«Il generalissimo arrivò in casa Florio». Seguendo Napoleone fra i libri e le carte delle biblioteche dell'Università di Udine". Disponibile sulla piattaforma Teche.uniud, la biblioteca digitale dell’Ateneo, la sezione è dedicata proprio alla vicenda del calamaio e al suo ritrovamento.

Il ruolo della Biblioteca Florio

Nel 1797 la Biblioteca Florio di Palazzo Florio, sede storica dell’Università di Udine, ospitò alcuni degli incontri preparatori che impegnarono i rappresentanti asburgici e francesi nella stesura del Trattato di Campo Formio. Ed è proprio in quella sede che si verificò anche quello che passò alla storia come “l’incidente diplomatico di Palazzo Florio”. L’11 ottobre di quell’anno, infatti, Napoleone dette in escandescenze e gettò a terra, rompendole, delle porcellane.

L’evento rientra nel festival “Aspettando la Notte dei lettori” e nelle iniziative della “Setemane de culture furlane”. L’iniziativa è curata dall’Area biblioteche della Direzione ricerca, biblioteche e terza missione dell’Università. (sg)