Associazione Biblioteca Austriaca e Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società
Ingeborg Bachmann, la scrittura come fulcro dell'esistenza
Il 14 aprile, alle 17.30, presentazione del libro di Rita Svandrlik
Intellettuale brillante e cosmopolita, tra le grandi voci della letteratura del Novecento, la scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann è al centro del volume “Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann”. Il libro sarà presentato martedì 14 aprile, alle 17.30, all’Università di Udine, nell’aula M2 di Palazzo Antonini (via Petracco 8). L'evento si potrà seguire anche in streaming. Si tratta dell’ultimo appuntamento del ciclo di conferenze primaverile dell’Associazione Biblioteca Austriaca, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell'Ateneo e il Forum Austriaco di Milano.
Protagonista dell’incontro sarà Rita Svandrlik (Università di Firenze) che, in dialogo con Elena Polledri (Università di Udine). Svandrlik presenterà il suo volume dedicato a Ingeborg Bachmann, oggetto oggi di un rinnovato interesse da parte delle nuove generazioni, dopo essere stata al centro del dibattito culturale e femminista negli anni Ottanta e Novanta. Nel testo e nell’incontro si ripercorrono le diverse fasi del percorso creativo di Bachmann, dalle prime raccolte poetiche di grande risonanza, passando per radiodrammi, saggi e libretti d’opera, fino alla prosa narrativa. Emergerà una dedizione alla scrittura che segna anche i periodi di maggiore crisi personale: tramite il continuo confronto critico con il linguaggio irrigidito delle opinioni e dei luoghi comuni si possono aprire nuovi spazi del dicibile e dell’immaginabile. Come la stessa Bachmann affermava, chi scrive può “rappresentare il proprio tempo e al contempo dare forma a ciò per cui il tempo non è ancora maturo”. La memoria del passato e l’analisi dei meccanismi del potere diventano strumenti centrali di indagine della realtà.
Rita Svandrlik è stata docente di Letteratura tedesca all’’Università di Firenze. Tra i suoi interessi di ricerca, oltre alla costruzione mitica del femminile nella letteratura tedesca, ci sono la letteratura austriaca, con studi su Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Robert Musil, Elfriede Jelinek, Marlen Haushofer e la stessa Bachmann. Su quest’ultima scrittrice ha pubblicato, oltre a numerosi contributi in volumi e riviste scientifiche, la monografia “Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi” e ha curato il volume “Das dreißigste Jahr” dell’edizione di Salisburgo delle “Opere e lettere”.