Incontri dell’Associazione biblioteca austriaca, Forum austriaco di cultura e dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società

Johann Nestroy, l’“Aristofane” del teatro popolare viennese

Conferenza martedì 15 novembre, alle 17.45, a Palazzo Antonini

È dedicata al commediografo “Johann Nestroy. L’‘Aristofane’ del teatro popolare viennese” la conferenza che si terrà all’Università di Udine martedì 15 novembre, alle 17.45, nell’aula 5 di Palazzo Antonini a Udine (via Petracco 8). A parlarne sarà la studiosa dell’autore austriaco, Federica Rocchi, dell’Università di Firenze. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming al link. L’appuntamento rientra nel ciclo di conferenze dell’Associazione Biblioteca Austriaca, organizzato in collaborazione con il dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (Dill) dell’Ateneo e il Forum Austriaco di Cultura di Milano.

Johann Nepomuk Nestroy (1801-1862), insieme a Ferdinand Raimund, padre del teatro popolare viennese, unì all’elemento comico e fantastico della farsa popolare uno spirito critico illuminato della società perbenista borghese dell’impero asburgico. Il tutto accompagnato da inserti musicali, i famosi Wiener Couplet, canzoni popolari ancora oggi molto amati dal pubblico. Come commediografo Nestroy si distingue per la vena satirica delle sue opere, talvolta oggetto di veri e propri scandali, ma particolarmente amati dal pubblico fino ad oggi. Come dimostrano anche i numerosi adattamenti cinematografici e televisivi.

Federica Rocchi mostrerà il ruolo di primo piano nell’evoluzione della tradizione comica popolare austriaca. «Attraverso un inquadramento dell’autore nel contesto politico del Biedermeier – spiega Rocchi – verrà chiarito come la sua produzione letteraria, che vanta più di ottanta commedie, sia collocabile in un costante movimento di aderenza ed emancipazione rispetto alla tradizione comica viennese, che inizia ad avvicinarsi alle forme della drammaturgia moderna». La sua peculiare impronta, riscontrabile in parodie, farse e pièce di ambientazione fantastica, verrà ereditata da diversi esponenti del Novecento, quali Karl Kraus e Ödon von Horváth. Così come dai più moderni Elfriede Jelinek e Peter Turrini. «In questo breve percorso attraverso le sue opere più note, particolare attenzione – evidenzia Rocchi – sarà riservata alle particolarità della sua comicità e al suo graffiante utilizzo della lingua».

Federica Rocchi è assegnista di ricerca in Letteratura tedesca dell’Università di Firenze e docente a contratto di Lingua e traduzione tedesca all’Università di Perugia. Nel 2017 ha conseguito a Perugia il dottorato di ricerca in Letterature moderne e comparate a con una tesi sui rapporti intertestuali nel teatro di Nestroy. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la Exilliteratur tedesca degli anni Trenta, la letteratura ebraico-tedesca, gli studi sulla traduzione, sull’intertestualità e sulla ricezione e il teatro popolare austriaco, moderno e contemporaneo, con particolare attenzione a Johann Nestroy (J. N. Nestroy, Der Talisman / Il Talismano, a cura di Federica Rocchi, Morlacchi, 2016; Feedrica Rocchi, Johann Nestroy e le fonti europee del suo teatro, Artemide, 2018).

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